Roberto Sanvido. Giustizia per chi? Per le vittime forse no

Roberto Sanvido. Giustizia per chi? Per le vittime forse no

Agosto 18, 2019 - 19:25
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Riceviamo e pubblichiamo

Lo scorso 25 luglio sui media uscivano due articoli importanti, uno della Gran
Consigliera Sabrina Gendotti inerente tutta la criminalità in genere, il secondo
sulla questione del secondo rinvio dell’incarto dal Tribunale Penale al
Ministero Pubblico per il caso Adria. Nell’articolo dell’On. Sabrina Gendotti mi
ha colpito che i reati finanziari e patrimoniali sono aumentati al 59% dei reati,
ciò vuole dire che sono aumentate. Presumo pure le vittime in questa
percentuale, la cosa fa riflettere perché la vittima soffre sia patrimonialmente
che psicologicamente e forse sorgerebbero una miriade di costi sociali che
vanno pure considerati. Ora vengo all’altro articolo, il caso scoppia nell’ottobre
del 2015, nel luglio del 2019 viene rigettato di nuovo l’atto d’accusa con delle
motivazioni che legalmente sono valide nella forma ma nella sostanza
possono far sorgere dei dubbi interpretativi da parte delle vittime.

Diciamo che sin dall’inizio qualche cosa di non chiaro c’era, anzi forse
esisteva una chiave di lettura dove secondo la Magistratura la Banca poteva
essere l’unica responsabile, cosa vista anche nei casi finiti sulla RSI, un’ altra
chiave di lettura strana è come mai due beneficiari di oltre 8 mio non sono mai
stati considerati partecipi alla mattanza di milioni, da ultimo come mai un
accusatore privato, cosi si legge nel rinvio del 24 luglio 2019, oggi risulti
essere indagato, non lo si era visto prima? infine alle reali vittime chi pensa?

Io non posso dare giudizi non sono un Giudice ne un Legale, è mai possibile
che con cavilli formali si tengano bloccati patrimoni che in 5 anni hanno perso
almeno il 40% del loro valore per l’incuria, svalutazione sostanziale e non
formale, certo che visto le offerte di ripresa che la Magistratura ha ricevuto le
avrebbe potuto formalizzare oggi avremmo sequestrata una liquidità reale e
non degli immobili quasi fatiscenti che continuano a svalutarsi, certo che se
l’unica asta giudiziaria fatta finisce nelle mani che sotto la pensilina dei bus
sanno chi, dire che sia tutto un gioco Giuridico che permette agli indagati di
stare tranquilli, alla Giustizia magari di vedere qualche reato in prescrizione e
le vittime di non vedere nulla e forse di morire di crepacuore. Certo
l’intervento dell’On. Sabrina Gendotti di sicuro potrebbe dare un sostegno a
chi vuole i casi risolti, caso contrario dobbiamo aspettare che il 59% diventi un
61% e avanti. Io sono certo che se ci sarà la volontà politica avremo qualche
vittima in meno e di sicuro una Magistratura più difesa dai ricorsi sulle virgole.