Ronnie David - “Ballottaggio? Una scelta di rivalsa del PLR, ma forse poco lucida…”

Ronnie David - “Ballottaggio? Una scelta di rivalsa del PLR, ma forse poco lucida…”

Aprile 30, 2021 - 21:07
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Chiuse le urne del 18 aprile, a Bellinzona si andrà al ballottaggio. La campagna è partita. Negli ultimi giorni sono arrivate diverse prese di posizione dei partiti esterni ai competitori in cui si sono date le indicazioni per il 16 maggio. Se l'MPS ha invitato a "fare una passeggiata", il PPD ha scelto per la libertà di voto. Oggi i Verdi (e il Forum alternativo) si sono schierati per Mario Branda (vedi qui).

Abbiamo intervistato il consigliere comunale dei Verdi Ronnie David, partendo dal bilancio per il suo partito delle elezioni comunali e poi, ovviamente, sul "match" fra il socialista Mario Branda e il PLR Simone Gianini che animerà il dibattito da qui al prossimo 16 maggio...

Ronnie David, a Bellinzona la lista di Verdi, Forum Alternativo, MPS e POP ha registrato un'importante crescita, ma è stato mancato l'obiettivo di entrare in Municipio. Un bilancio comunque positivo o meno?

Il risultato in termini numerici è sicuramente positivo. Siamo andati ben oltre il valore elettorale, soprattutto per un Esecutivo, delle singole liste sommate. Abbiamo realmente giocato la partita per entrare in Municipio e ci è mancato poco, circa 160 schede. 

Purtroppo non avevamo i mezzi finanziari per fare una campagna elettorale più forte, in un periodo molto particolare come questo. Dispiace di non essere riusciti a completare l'operazione.

Siamo però una delle poche formazioni vincenti di queste elezioni. È segno che a Bellinzona c'è la necessità di una forza di opposizione all'operato del Municipio degli ultimi quattro anni.

 

Nell'ultima legislatura voi vi siete collocati all'opposizione e avete deciso di non più correre assieme al Partito socialista. Stando ai meri numeri una lista unita con i socialisti avrebbe potuto anche portare a tre seggi della sinistra nel Municipio...

Non condivido questa analisi. Innanzitutto in ogni caso l'MPS si sarebbe profilato come lista alternativa e non avrebbe partecipato a questo tipo di coalizione, a prescindere. Dunque la somma già non tiene conto di questo aspetto, ovvero che ci sarebbe comunque stata una lista antagonista. 

Inoltre la politica spesso non è matematica. Sappiamo che una parte del nostro elettorato ha valutato positivamente, e i risultati lo dimostrano, il fatto che ci siamo profilati diversamente dal PS su tanti temi. Credo sarebbe stato davvero poco coerente rinnegare l'approccio che abbiamo avuto nell'ultima legislatura. La mera somma dei voti mi sembra dunque un calcolo po' semplicistico. Tanto più che siamo comunque andati vicinissimi a fare in autonomia un terzo seggio dell'area di sinistra. 

 

Nessun ripensamento dunque su questa scelta?

È una scelta coerente con quanto fatto nell'ultima legislatura e che ha permesso agli elettori di esprimere una critica rispetto ad alcune scelte fatte dal Municipio, sostenute anche dal PS.

 

Ora si andrà al ballottaggio. Voi vi siete collocati appunto all'opposizione della maggioranza municipale, che vedeva al centro PLR e PS. Innanzitutto, la scelta del PLR di tentare di strappare il sindacato ai socialisti la sorprende?

Nella maggioranza municipale non dimenticherei neanche PPD e Lega. In definitiva, anche se la Lega in campagna elettorale si è profilata come una pseudo-opposizione, per tre quarti della legislatura ha approvato in maniera completamente acritica qualsiasi messaggio. La loro opposizione era un po' ipocrita. 

Per quanto riguarda il PLR, un partito che ha perso il 6% dei voti, il fatto che vogliano andare a competere in un ballottaggio, sì, in parte mi sorprende. I rischi di una sconfitta mi sembrano abbastanza evidenti. Non riesco bene a capire quali siano le motivazioni, dato che mi sembra che la concordanza fra PS e PLR abbia spesso soddisfatto anche le esigenze di quest'ultimo. Rischiare di rompere un fronte fra di loro è una scelta che forse è più dettata dalle ambizioni personali che da una strategia politica. 

 

Ritiene dunque che, indipendentemente da come andrà il ballottaggio, questa scelta potrebbe incrinare questa alleanza, che ha caratterizzato l'ultima legislatura? Dal suo punto di vista sarebbe positivo o meno se ciò avvenisse?
Se il PS fosse meno legato negli accordi di governo al PLR probabilmente ci troveremo più spesso su delle posizioni simili. È anche chiaro che poi bisogna avere le maggioranze in Consiglio comunale. Un PS un po' più critico, penso in particolare ai temi pianificatori, per noi potrebbe diventare un partner. 

 

Sulla scelta del ballottaggio da parte del PLR, un esponente politico di opposto schieramento rispetto a lei, il leghista Sacha Gobbi, ha dichiarato alcuni giorni fa alla Rsi che Branda "ci ha messo la faccia in prima persona e ora come ringraziamento viene portato al ballottaggio dai suoi amici del PLR (...) che dove ci sono stati problemi erano coinvolti più spesso". Condivide?

Condivido. Spesso e volentieri, lo vediamo anche sul piano cantonale, quando il PS fa accordi con i liberali viene ripagato a “pesci in faccia”. Penso ad esempio al sostegno alle riforme fisco-sociali, che avrebbero dovuto essere il preludio all'approvazione della "Scuola che verrà". Poi abbiamo visto come i liberali abbiano "tradito" questo pseudo-accordo. 

Il PLR di Bellinzona ha poi una storia in cui era abituato a dominare con importanti maggioranze, in alcuni quartieri vicine al 70%, come a Sementina. È chiaro che da parte loro c'è un forte desiderio di rivalsa, che forse non gli permette di ragionare in maniera lucida. 

 

Per quanto riguarda Verdi (e Forum Alternativo), oggi avete comunicato il vostro sostegno a Mario Branda. Il vostro alleato di lista, l'MPS, invece ha invitato a non votare il 16 di aprile. Come detto però in Consiglio comunale anche voi Verdi vi siete collocati all’opposizione, assieme all'MPS. Perché voi invece ritenete vi sia una differenza fra i due candidati?

Innanzitutto per il ballottaggio si passa a un sistema di voto maggioritario, in cui per forza di cose la scelta è fra due alternative. Se si vuole scegliere, si sceglie la persona con delle sensibilità più affini. 

Non abbiamo dubbi che fra un liberista come Simone Gianini e Mario Branda il più vicino a noi, perlomeno sui temi sociali, sia quest'ultimo. Il sostegno ci sembrava abbastanza scontato, anche se, come detto, non abbiamo condiviso molte scelte fatte dal Municipio, dunque anche da Branda. 

Questo sostegno non ci impedisce comunque, se alcune scelte continueranno a non piacerci, di proseguire il lavoro in Consiglio comunale assieme all'MPS. Su questo aspetto ne abbiamo discusso e siamo molto in chiaro con loro: rimane ovviamente l'autonomia dei nostri movimenti, ma cercheremo di lavorare assieme e trovare sinergie, senza che ciò significhi che uno dei due si annulli a beneficio dell'altro. 

 

 

 

franniga