San Francisco vieta il riconoscimento facciale. "È psicologicamente malsano"

San Francisco vieta il riconoscimento facciale. "È psicologicamente malsano"

Maggio 16, 2019 - 08:42

La città capitale mondiale della tecnologia vieta i software di riconoscimento facciale. Il rischio di abuso da parte dell'autorità è troppo alto.

San Francisco non è Locarno. Nella "culla" della rivoluzione tecnologica si decide che alcune tecnologie hanno un potenziale di pericolo e di abuso troppo elevato per essere impiegate. Così nella città prossima alla Silicon Valley si è deciso di vietare l'uso di software per il riconoscimento facciale da parte della polizia e di altre agenzie di sicurezza municipali. 

Come riferisce il New York Times la misura ha ottenuto 8 voti contro 1 nel Board of Supervisors (Consiglio dei supervisori, organo legislativo), e fa di San Francisco la prima grande città americana a bloccare uno strumento a cui molte forze di polizia si stanno rivolgendo per identificare gli autori di reati. Alle nostre latitudini il Consiglio comunale di Locarno ha approvato a febbraio un messaggio sulla videosorveglianza che comprende anche l'utilizzo di questa tecnologia.


Tornando in California un secondo voto obbligatorio si terrà la prossima settimana, ma è visto come una formalità. Recentemente le autorità hanno usato questa tecnologia per aiutare a identificare il sospetto in una sparatoria ad Annapolis. Tuttavia i gruppi per i diritti civili hanno espresso disagio circa il potenziale abuso della tecnologia da parte del governo, temendo che possa spingere gli Stati Uniti nella direzione di uno stato di sorveglianza eccessivamente oppressivo. Aaron Peskin, presidente del Board of Supervisors e patrocinatore del disegno di legge, ha detto che ha voluto inviare un messaggio particolarmente forte alla nazione, in quanto proveniente da una città trasformata dalla tecnologia. Il riconoscimento facciale è "psicologicamente malsano", ha detto Peskin, come riporta il New York Times. 

Essendo San Francisco "la vera e percepita sede centrale per tutte le cose tecnologiche" corrisponde "una responsabilità per i suoi legislatori locali", ha detto Peskin. "Abbiamo la grande responsabilità di regolare gli eccessi della tecnologia proprio perché hanno sede qui".