Scandalo Epstein: confidami le tue perversioni e saremo amici

Scandalo Epstein: confidami le tue perversioni e saremo amici

Agosto 14, 2019 - 12:10
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Molti potenti si confidavano con Epstein, che era diventato il depositario dei loro segreti. Il finanziere al New York Times: "criminalizzare il sesso con i teenager è un'aberrazione culturale".

Il più grande scandalo di molestie sessuali di tutti i tempi, continua a far discutere. Dopo il suicidio di Jeffrey Epstein e la scomparsa della sua maitresse, continuano a emergere dettagli sempre più inquietanti. 
 
Ieri, William Barr - direttore del Dipartimento della Giustizia degli USA - ha deciso di sospendere temporaneamente il direttore del Manhattan Correctional Center, la prigione di New York, nella quale Epstein era rinchiuso. Inoltre, le due guardie, che avevano il compito di vigilare sulla cella del finanziere, sono state messe in congedo amministrativo. 
 
Inoltre, le indagini hanno portato alla luce il cosiddetto "libro nero" del finanziere statunitense, ovvero la documentazione relativa ai contatti con personaggi importanti. Tra i 301 contatti (e-mail, indirizzi e numeri di telefono) - di personaggi ricchi, famosi e potenti - che Epstein possedeva, il quotidiano italiano Il Giornale ne cita alcuni. Il cantante dei Rolling Stones, Mick Jagger; l'ex premier britannico Tony Blair; il fondatore del gruppo Virgin, Richard Branson; la modella Naomi Campbell; il fratello di Lady Diana, Earl Spencer; il regista Woody Allen; il principe saudita Mohammed Bin Salam; l'ex presidente Bill Clinton. Inoltre, sono noti pure i rapporti tra Epstein e l'attuale presidente degli USA, Donald Trump. 
 
Avere molti contatti non è di certo motivo di grandi sospetti, se non fosse per quanto affermato da Epstein lo scorso anno, in un'intervista fattagli da James Stewart, giornalista del New York Times. In quell'occasione, l'ex miliardario affermò che molte di queste persone si confidavano con lui, anche su questioni quali le preferenze sessuali e l'uso di droghe. Insomma, Epstein era probabilmente diventato una sorta di depositario di molti armadi, pieni di scheletri ingombranti. 
 
Nella medesima intervista, Epstein affermò che la criminalizzazione del sesso con le teenager è un'aberrazione culturale, in quanto - in altre epoche - certe pratiche erano perfettamente accettate.