Se la Premier League farà più di mezzo miliardo di perdite, il calcio esisterà ancora?

Se la Premier League farà più di mezzo miliardo di perdite, il calcio esisterà ancora?

Settembre 05, 2020 - 16:21
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Il Coronavirus sta continuando a lasciare il mondo nell'incertezza. Ciò è vero anche per lo sport, dai massimi livelli sino a quelli amatoriali. Tra partite da giocare senza pubblico e atleti positivi alla COVID-19 o in quarantena preventiva, il futuro prossimo delle competizioni ha soltanto una data d'inizio. Se e quando un torneo arriverà fino alla conclusione, lo si scoprirà soltanto strada facendo. Nel calcio, ad esempio, si sono già visti diversi rinvii: da Bellinzona - Sion II in Promotion League; fino alla gara di Nations League Repubblica Ceca - Scozia; passando per tre partite del calcio ticinese, tra Seconda Lega e Terza Lega. Insomma, si tratta di un problema presente a ogni livello.

 

L'onda lunga della pandemia sta facendo preoccupare anche la Premier League. Secondo una recente analisi del Financial Times, per la prossima stagione, la somma delle perdite delle venti squadre del campionato inglese potrebbe ammontare a 540 milioni di sterline (circa 655 milioni di franchi). La causa principale dei risultati preventivi negativi sarebbe l'assenza di pubblico. Giocando a porte chiuse, infatti, un club non incassa nulla dalla vendita dei biglietti per la partita. Considerando gli attuali rinvii delle partite, però, non è scontato che a ottobre si possa tornare normalmente allo stadio. La scorsa stagione, secondo quanto indicato dal portale italiano Calcio & Finanza, la Premier League avrebbe accumulato perdite per 850 milioni di sterline.

 

La Premier League, così come moltissime realtà nel mondo del calcio e non solo, è una macchina basata sui debiti, come già abbiamo spiegato in questa rubrica (leggi qui). Senza entrate continue, però, il meccanismo si inceppa, in quanto diventa molto difficile pagare il costo dei debiti esistenti, ridurre i debiti già a bilancio e sottoscriverne di nuovi (grazie ai quali poter fare investimenti). 

 

Considerando quanto scritto in queste poche righe, ci poniamo una domanda: se il calcio proseguisse la stagione senza pubblico pagante, alcune società rischieranno il fallimento? Con buona probabilità, sì. Perciò è anche possibile che il business dello sport eserciti pressioni sulla politica, affinché una nuova ipotetica emergenza sanitaria non sia considerata più importante della sopravvivenza del pallone.

 

TM