Sergio Roic. Il plurilinguismo svizzero mette a dura prova l’UDC

Sergio Roic. Il plurilinguismo svizzero mette a dura prova l’UDC

Agosto 22, 2019 - 17:52
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Riceviamo e pubblichiamo. Lo scrittore e militante di sinistra Sergio Roic scrive di pluringuismo e manifesti dell'Udc che tanto stanno facendo discutere.

Naturalmente, nessuno pretende dai politici, neanche da quelli svizzeri, una perfetta conoscenza
delle lingue, figuriamoci di quelle nazionali. E anche un partito patriottico come l’UDC scivola
sulle plurime parlate che ci contraddistinguono da secoli ormai.

Come non sorridere, infatti, delle odierne dichiarazioni dell’esponente UDC ticinese Marco Chiesa
che, a proposito delle poco simpatiche mele propagandistiche che hanno sollevato un polverone in
patria, tuona “In verità non sono vermi, ma bruchi” a proposito degli animaletti-partiti che
fuoriescono dalla mela rossocrociata.

In Romandia, regione che forse non è del tutto sconosciuta a Chiesa, e in francese, lingua che pure
Chiesa si presume adoperi a volte, in Romandia, dicevamo, lo stesso identico slogan politico con la
mela recita “Des vers pour notre pomme? Non merci”. Chi ha ragione, allora: l’italofono Chiesa o i
vermi romandi?

Sergio Roic, scrittore