Sfida ai lettori: chi ha capito cosa sta succedendo nel Team Ticino?

Sfida ai lettori: chi ha capito cosa sta succedendo nel Team Ticino?

Settembre 14, 2019 - 08:02
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Il Team Ticino è un'associazione nata nel 2007, per raggruppare in un'unica squadra, i migliori giovani calciatori del Cantone. Si tratta del frutto della collaborazione tra i principali club ticinesi: Lugano, Chiasso e Bellinzona (precedentemente, pure il Locarno).

Le recenti cronache sportive, però, hanno mostrato un Team Ticino che - più che una fucina di talenti in erba - parrebbe essere un luogo di conflitti. Dopo l'uscita di scena del vecchio comitato, e in particolar modo del Consigliere nazionale pipidino Fabio Regazzi, si è inasprita una diatriba, che vede il Lugano e il Chiasso da un lato, e il Bellinzona e la Federezione Ticinese di Calcio dall'altro.

Forse, la figura che potrebbe fare da mediatore, assumendo la carica di presidente del comitato del Team Ticino, è il giudice Enrico Giani. Si tratta, infatti, di una figura importante del calcio regionale: è l'unica persona, in Svizzera, ad aver giocato in tutte le categorie (da quella che oggi si chiama Super League, alla quinta lega). Inoltre, sembra che il giudice locarnese possa far andare d'accordo tutte le parti.

A proporre il nome di Giani è stato il presidente del Lugano, Angelo Renzetti. Al momento dell'elezione del nuovo comitato, però, Giani sembra non fosse nemmeno presente all'assemblea, e Renzetti è diventato il nuovo presidente del comitato del Team Ticino, seppur ad interim.

Che all'interno di un'associazione ci sia un po' di maretta, forse, è normale. In Ticino, sicuramente, è prassi consolidata. Alle nostre latitudini, infatti, saremmo capaci di litigare anche sul sesso degli angeli.

Quel che colpisce della vicenda, però, è l'oggetto del contendere. Forse, chi sta scrivendo è un po' duro di comprendonio, ma sembra proprio che nessuno dei litiganti abbia mai veramente espresso una posizione esplicita. Parrebbe che non ci siano né tesi, né antitesi. Tantomeno - in questa situazione - si potrà facilmente trovare una sintesi: indipendentemente da un'eventuale entrata in scena di Giani.

Quindi, per che cosa stanno litigando i membri del comitato del Team Ticino? Fino a che i diretti interessati non faranno chiarezza (e sarebbe il caso, per il bene del calcio nostrano e dei giovani che ne fanno parte), possiamo solo fare delle speculazioni.

Una prima ipotesi è che la diatriba sia "filosofica".

Da un lato le due società sottocenerine, intenzionate a sviluppare il calcio giovanile in maniera selettiva, mettendo il calcio al centro della vita dei ragazzi coinvolti. Si tratta della rivoluzione che, a colpi di cogi training e banconote sonanti, l'imprenditore Leonid Novoselskiy ha portato a Lugano.

Dall'altra - invece - la Federazione e il Bellinzona, intenzionati a proseguire con lo status quo. Si tratta di una visione, forse, di piccolo cabotaggio, rispetto alle ambizioni bianconere, che già sognano di vedere calciatori, formati sulle rive del Ceresio, giocare una finale di Champions League.

La seconda possibilità, invece, è che lo scontro sia dettato da questioni di ego e di "mercato".

Un po' potrebbe esserci la tentazione di ricoprire il ruolo di guru del calcio in salsa ticinese, da parte dei vari protagonisti della vicenda. Un po', invece, potrebbe esserci la volontà di mettere in difficoltà le altre società, per far ritagliare al proprio club un ruolo più importante. In fin dei conti, il Ticino è piccolo, i giovani talenti non sono moltissimi, ma le squadre che si contendono i futuri giocatori professionisti sono molte.

Infine, l'ultima opzione che questo articolo vuole mettere sul tavolo, riguarda il denaro. Tra le liti che animano il Team Ticino, infatti, potrebbe anche esserci la volontà - di tutte le parti in causa - di avere il controllo sul budget dell'associazione. Ad onor del vero, però, non sembrerebbe che i fondi a disposizione del Team Ticino possano fare così tanta gola: 1,4 milioni di franchi per la stagione 2019/2020, secondo quanto riportato dallo stesso Team Ticino, sul proprio sito. In tempi di vacche magre, però, tutto fa brodo.

Il Team Ticino, quindi, è oggi una nebulosa, con progetti poco definiti e con litiganti che - almeno pubblicamente - non spiegano quali siano gli oggetti contesi.

Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i nostri lettori. Qual è, secondo voi, la reale posta in gioco? Chi sono i banditi? Chi, invece, i campioni? Scrivete il vostro parere a redazione@ticinotoday.ch.

Chissà che non salti fuori qualche interessante spunto di riflessione. Il nostro spazio "ospiti" è aperto.