Si discuteva di riaprire le scuole... e i bar

Si discuteva di riaprire le scuole... e i bar

Maggio 03, 2021 - 12:30
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3 maggio 2021. Questo giorno nel 1469, ha dato i natali a Niccolò Machiavelli, autore del “Principe”, il primo dei moderni trattati di “scienze politiche”. Da lui deriva il termine “machiavellico”. Se a dire il vero la sua di carriera politica non fu particolarmente brillante, a lui va però il merito di aver presentato l’agire della politica nel suo trattato per la prima volta slegato dalla retorica, fatta di concretezza e come una disciplina “scientifica”.

In questo periodo un anno fa in Ticino, “infuriava” la discussione attorno alla riapertura delle scuole, chiuse a causa del covid. In particolare a Lugano, dove da parte dell’Esecutivo (o di sue esponenti) si erano espresse perplessità sul piano del Cantone di riaprire entro breve le scuole (vedi qui). Oggi fortunatamente la possibilità di chiudere le scuole non sembra più essere all’orizzonte, sia per la situazione pandemica, che soprattutto perché dopo gli “eccessi” del lockdown ci si è resi conto del costo in termini sociali per le giovani generazioni di una simile misura (non che per altri settori di costi non ve ne siano). Per ora rimangono invece chiusi i bar e ristoranti (tranne le terrazze all’aperto). Lo scorso anno le due riaperture, scuole e bar, avevano coinciso, l’11 di maggio.

Sul fronte politico in Ticino continua a tener banco il ballottaggio a Bellinzona fra Mario Branda e Simone Gianini. Oggi pubblicheremo un’intervista a quest’ultimo. Oggi riprendono anche i lavori del Gran Consiglio. Fra i temi all’ordine del giorno vi è anche la decisione sul credito di progettazione sul Museo del Territorio, che è previsto, dopo un lungo iter, che si trasferisca a Locarno. Sembrerebbe chiusa la partita invece per la Leventina, con la proposta di Faido che aveva raccolto molti consensi nella regione e non solo. Anche su questo oggi vi terremo informati.