Si passa al rosso, nuove misure contro il covid

Si passa al rosso, nuove misure contro il covid

Ottobre 28, 2020 - 16:45
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Il Consiglio federale ha deciso oggi nuove misure per frenare il numero di contagi. 

Il Consiglio federale ha deciso oggi nuove misure per fronteggiare la pandemia, per la maggior parte valide a partire da domani su tutto il territorio nazionale. Le nuove misure sono state presentate nel corso della conferenza stampa in corso a Berna, con presenti la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga e i consiglieri federali Alain Berset (Dipartimento degli interni) e Guy Parmelin (Dipartimento dell’economia).

 

Le misure:

-Sono chiuse le discoteche e le sale da ballo in tutto il Paese.

-Divieto di manifestazioni pubbliche con più di 50 persone e 10 per gli eventi privati

“Sono vietate le manifestazioni con più di 50 persone, comprese quelle sportive e culturali. Sono escluse dal divieto le assemblee parlamentari e comunali”, spiega il comunicato del Consiglio federale. “Continuano a essere ammesse le dimostrazioni politiche e la raccolta di firme per referendum e iniziative, a condizione che, come finora, siano adottate le necessarie misure di protezione. Poiché molti contagi avvengono nel contesto privato, viene limitato a dieci il numero delle persone che possono partecipare a un evento nella cerchia degli amici o dei familiari organizzato in un luogo privato”.

-Vietate le attività sportive e culturali nel tempo libero con più di 15 persone

“Le attività sportive e culturali nel tempo libero in luoghi chiusi con più di 15 persone sono consentite se può essere mantenuta la necessaria distanza e indossata la mascherina. È possibile rinunciare all’uso della mascherina soltanto se è a disposizione uno spazio molto grande, per esempio una palestra di tennis o una grande sala. All’esterno deve essere rispettata unicamente la regola del distanziamento. Sono vietati gli sport con contatto fisico. Le regole non si applicano ai ragazzi che non hanno ancora compiuto i 16 anni”. “Nel settore sportivo e culturale professionale sono ammessi rispettivamente gli allenamenti e le competizioni e le prove e le esibizioni. Le attività di cori amatoriali sono vietate perché nel canto vengono emesse molte goccioline. Sono per contro ammesse le prove dei cori professionali”.

-Divieto dell’insegnamento presenziale nelle scuole universitarie
“Da lunedì 2 novembre le scuole universitarie devono passare all’insegnamento a distanza. Nelle scuole dell’obbligo e del livello secondario II (licei e formazione professionale) le attività presenziali restano ammesse”.

-Obbligo di mascherina anche all’esterno
“Dal 19 ottobre vige l’obbligo della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, nelle aree di attesa dei trasporti pubblici, nelle stazioni e negli aeroporti. L’obbligo viene ora esteso alle aree esterne di strutture, quali i negozi, i locali per manifestazioni, i ristoranti, i bar e i mercati settimanali o natalizi”.

 

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, che ha aperto la conferenza stampa, ha spiegato che le misure sono state decise per evitare un sovraccarico del sistema sanitario da un lato, e per evitare un lockdown come quello visto a primavera. “Nessuno vuole che negli ospedali manchino i posti letto e nessuno vuole un nuovo lockdown”, ha detto Sommaruga. “Vogliamo impedire che milioni di posti di lavoro vengano messi a repentaglio. I danni per l’economia sarebbero più gravi se non si agisce adesso”.

Sull’entità dei contagi Berset ha messo in evidenza come la Svizzera sia diventata un “hotspot” del covid. Per il consigliere federale “dobbiamo ridurre le cifre dei contagi della metà se vogliamo controllare la situazione”.

Il consigliere federale Guy Parmelin ha parlato delle misure messe in campo sul fronte del sostegno ai lavoratori e dell’economia a seguito delle nuove misure. Fra le novità annunciate quella che anche i lavoratori su chiamata avranno diritto all’indennità per il lavoro ridotto. “Siamoo sicuramente meglio preparati per affrontare le conseguenze economiche della pandemia rispetto alla scorsa primavera”, ha detto Parmelin. “Abbiamo deciso di valutare l’impatto delle misure sanitarie decise oggi e se saranno necessari ulteriori interventi di sostegno gli applicheremo”. “A seguito del crescente numero di casi confermati, il Consiglio federale ha inasprito le misure di contenimento del virus. Questa decisione comporta delle conseguenze anche per l’economia ma – diversamente dalla scorsa primavera – ora esistono già le basi legali (cioè la legge COVID-19) che permettono di introdurre provvedimenti mirati per attenuare le ripercussioni della pandemia”, spiega il Consiglio federale in un comunicato. “Pertanto il margine di manovra rientra adesso nel quadro del diritto ordinario, a differenza di quanto accadeva lo scorso marzo”.