"Siamo sulla buona strada"... con qualche approfondimento in più

"Siamo sulla buona strada"... con qualche approfondimento in più

Aprile 17, 2019 - 20:33
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Il Ps Ticino si ritrovava oggi per il primo comitato cantonale dopo le elezioni. Ma all'ordine del giorno c'è anche la presa di posizione su "Giù le mani dalle Officine".

“Siamo sulla buona strada”. Così il presidente del Ps Ticino Igor Righini ha commentato l’esito delle urne, nel primo comitato cantonale post 7 aprile.
Primo comitato cantonale che è anche il primo dalla scomparsa di Claudio Bernasconi, membro del “Parlamentino” del Ps Ticino e consigliere comunale a Massagno, scomparso a pochi giorni dal voto. Il comitato cantonale ha tributato al “compagno operaio” Claudio Bernasconi un minuto di silenzio ad inizio dei lavori.
Per quanto riguarda l’esito delle elezioni, il presidente socialista Righini ha detto che il Ps, che è riuscito a mantenere il suo seggio in Consiglio di Stato e i 13 seggi in Gran Consiglio, esce “rafforzato dalle elezioni cantonali, con il fronte progressista in crescita”. “Un’ottima notizia per il fronte rosso-verde”, ha detto Righini (vedi qui il discorso integrale).
Il presidente socialista si è felicitato anche per la crescita registrata dalle donne in Gran Consiglio, sia in assoluto che nel gruppo del Ps. “Ora si deve portare avanti la questione femminile anche negli esecutivi”, ha detto Righini. “In Consiglio di Stato le donne ancora mancano”.
Molti i ringraziamenti fatti da Righini per il risultato del Ps: dai candidati al Consiglio di Stato, il ministro Manuele Bertoli, i giovani socialisti Laura Riget e Fabrizio Sirica, Amalia Mirante e Danilo Forini (Forini che purtroppo, si è dispiaciuto il presidente, candidato anche al Gran Consiglio non è stato eletto nonostante la buona votazione), ai granconsigileri eletti e a tutti i militanti che hanno partecipato al risultato del partito.
Nella discussione sulle elezioni vi sono stati tre interventi, tutti in qualche improntati verso la direzione di approfondire maggiormente l’analisi del voto: quello di Giancarlo Nava, uno dei punti di riferimento della sinistra di Mendrisio, che ha chiesto un’analisi critica per sapere cosa ha funzionato, cosa no e migliorare la “performance” del partito, quello del presidente della sezione della Riviera del Ps Celestino Falconi, che si è detto convinto che una parte del motivo del salvataggio del seggio possa risiedere nella storica presenza del Ps in Governo, più che in quanto fatto in campagna elettorale, e quello di Tiziana Mona, che ha imputato il successo nel salvare il seggio socialista alla solidarietà che ha generato l’attacco frontale del Plr.
Chiuso il capitolo delle elezioni, il comitato cantonale socialista è passato alle numerose trattande in vista delle votazioni del 19 maggio. Scontata la contrarietà alle semforizzazione del piano di Magadino, su cui il Ps era fra i promotori del referendum, si è passati alla RFFA, la Riforma fiscale e sul finanziamento dell’AVS in votazione a livello federale.
Ma il vero pianoforte sarà la decisione socialista sull’iniziativa “Giù le mani dalle Officine”, prevista quale ultima trattanda (vedi qui).