Simona Buri fa troppi voti... dunque non va messa in lista

Simona Buri fa troppi voti... dunque non va messa in lista

Gennaio 01, 2020 - 20:02
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Come noto a rappresentare il Partito socialista sulla lista della sinistra per le elezioni comunali a Lugano saranno l’uscente Zanini Barzaghi, Mattea David e Aurelio Sargenti. Anche altri nomi si sono però fatti avanti. Ma non sono stati messi in lista. Come mai?

Prima dell'inizio delle vacanze natalizie il presidente della sezione socialista di Lugano, Raoul Ghisletta, attraverso un comunicato stampa (era il 20 dicembre, vedi qui) ha informato i media dei tre candidati socialisti che andranno a comporre la lista dei sette candidati al Municipio della sinistra. La Commissione cerca del Ps, presieduta dallo stesso Raoul Ghisletta (e composta anche da Marilena Ranzi Antognoli e Sergio Roic), stando a quanto dicono i rumors avrebbe consultato più di una decina di persone, per verificare la loro disponibilità ad una loro possibile candidatura. I nomi prescelti da Ghisletta-Ranzi-Roic, come tutti sanno, sono la municipale uscente Cristina Zanini Barzaghi, la giovane Mattea David e il già direttore del Liceo di Lugano 2 Aurelio Sargenti, nonché segretario della sezione socialista di Lugano in quel "infausto" periodo del 2008, quando il partito socialista di Lugano scese da due municipali a uno (infatti fu riconfermata solo l'uscente Nicoletta Mariolini, "regalando" il secondo seggio socialista, fino ad allora occupato da Giovanni Cansani, al "pupillo" di Giuliano Bignasca, Lorenzo Quadri).
 
La notizia che nessuno ha dato, è che fra i nomi che si sono fatti avanti, dimostrando un interesse alla candidatura al Municipio, c'era anche quello della capogruppo in Consiglio comunale Simona Buri, che è stata brillantemente rieletta in Gran Consiglio nell'aprile scorso proprio grazie ai voti raccolti nella Città di Lugano. Se qualcuno si degnasse di andare a vedere quanti voti preferenziali ha fatto a Lugano Simona Buri per il Gran Consiglio nel 2019 e li confrontasse con i voti fatti sempre a Lugano pochi mesi fa, alle elezioni federali, da Cristina Zanini Barzaghi, che era candidata al Consiglio nazionale, capirebbe che la granconsigliera Simona Buri è l'unica persona, all'interno del Partito socialista di Lugano, che può battere l'attuale municipale Zanini Barzaghi. 
 
Aurelio Sargenti e Mattea David, anche sommando i loro possibili voti preferenziali, non faranno neanche la metà dei consensi che può raccogliere Simona Buri.
 
Ed evidentemente Raoul Ghisletta preferisce portare a cassa il 5 aprile un magro risultato elettorale, che offrire ai propri elettori ed elettrici un'alternativa alla municipale uscente Cristina Zanini Barzaghi, che evidentemente è "allergica" a qualsiasi concorrenza interna.
 
Fra pochissimi giorni il Ps di Lugano si riunirà in assemblea, ma si può già essere certi che la lista di Roic-Ghisletta sarà confermata.
 
Anche il Pc di Massimiliano Ay ed Edoardo Cappelletti ha contribuito a dar man forte alla strategia di Sergio Roic e Raoul Ghisletta di blindare in tutti i modi la rielezione di Cristina Zanini Barzaghi, "epurando" l'unico candidato comunista che sappia realmente raccogliere voti: Demis Fumasoli.
 
A questo punto, visto che tutti i numeri (sia i dati sui voti espressi dalle liste di sinistra per l'elezione del Gran Consiglio, sia quelli espressi alle ultime elezioni federali) portano a dire che la sinistra farà due municipali a Lugano ad aprile, è lapalissiano che i due eletti nell'Esecutivo sotto la bandiera della sinistra saranno la socialista Cristina Zanini Barzaghi e il verde Nicola Schoenenberger, senza offrire alle elettrici e agli elettori nessuna opzione alternativa. 
 
Ma senza la socialista Simona Buri e il comunista Demis Fumasoli nella lista della sinistra, forse non è più così automatico riuscire a fare due municipali. E in quel caso, noi ne siamo già certi oggi, lo scotto più alto non lo pagherà l'ecologista Nicola Schoenenberger, bensì la socialista Cristina Zanini Barzaghi. E a quel punto la strategia di Roic e Ghisletta, di fare una lista debole con tanta "insalata" e con solo due "tenori" (di cui una dei due è visibilmente "ammaccata" da sette anni di Municipio non vissuti brillantemente) si dimostrerà una “harakiri”.