SLA. Nuove opportunità con tecnologia e cannabis cbd

SLA. Nuove opportunità con tecnologia e cannabis cbd

Novembre 19, 2019 - 16:06

Lo scorso venerdì sera a Locarno si parlava di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e delle opportunità per la cura dei pazienti offerta dalle nuove tecnologie e dal settore della cannabis terapeutica.

La SLA, sclerosi laterale amiotrofica, è una malattia neurodegenerativa purtroppo ad oggi incurabile, che progressivamente debilita le persone che ne sono affette. Si parte da sintomi legati alla capacità di movimento, per poi arrivare a difficolta nel parlare, nel deglutire e nel respirare (la morte della persona colpita arriva in genere proprio per questo motivo). 
La patologia è estremamente debilitante e il malato con il passare del tempo rimane in grado di muovere solo gli occhi. Proprio per questo nella presa a carico anche la stessa comunicazione con il paziente diventa problematica. 
Di SLA si parlava lo scorso venerdì sera a Locarno, dove si teneva una conferenza ospitata da Tertianum alla Residenza Al Lido di Locarno, organizzata in collaborazione con l’Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica Svizzera Italiana (ASLASI), Handy System Sagl e Purexis Sa. Focus della serata era da un lato, appunto, l’utilizzo di dispositivi di supporto alla comunicazione nei pazienti affetti da SLA, ma anche le possibilità offerte dai prodotti a base di cannabis per alleviare le sofferenze di questi pazienti. 
Per quanto riguarda i dispositivi di comunicazione ad esporre i risultati che oggi si possono ottenere grazie alla tecnologia è stato Daniele Raffa, informatico attivo con la Handy System nella fornitura di questi dispositivi. 
Dispositivi che possono variare, a seconda della gravità del grado di disabilità del paziente, dai tablet con cui comunicare tramite icone su un touchscreen, fino ai più avanzati, in grado di “leggere” i movimenti dell’occhio per controllare il dispositivo. Raffa ha fornito una dimostrazione pratica del funzionamento del dispositivo, che grazie a delle telecamere installate vicino allo schermo, “vede” i movimenti dell’occhio e permette di utilizzarli per selezionare simboli o parole. 
In futuro, e già sono stati realizzati dei prototipi, sarà possibile comunicare con il “pensiero”, ovvero, controllare i dispositivi di comunicazione attraverso sensori in grado di "leggere” l’attività elettrica del cervello. Le opportunità offerte della tecnologia per migliorare la qualità di vita delle persone affette da SLA ci sono. Uno dei problemi, semmai, come spiegato dalla presidente di ASLASI Michela Pedersini, riguarda l’accesso a queste tecnologie, che dal punto di vista economico non sono certo a buon mercato. La stessa associazione interviene nei casi in cui tramite i canali sanitari non è possibile ottenere la copertura di queste prestazioni. 
Ma in tema di miglioramento della qualità di vita dei paziente affetti da SLA (e più in generale per quanto riguarda le patologie debilitanti) uno dei fattori chiave è quello della riduzione del dolore. Alla conferenza di venerdì sera sono anche state esposte alcune nuove opportunità rappresentate dall’utilizzo della cannabis. Come noto oggi la cannabis Cbd (con thc inferiore all’1%) può essere venduta legalmente. La Purexis Sa è una delle aziende attive in questo campo, come spiegato dal responsabile commerciale della Purexis Stefano Caverzasio.  Anche nel campo dei farmaci, a partire da novembre 2018, le farmacie hanno la possibilità di preparare e dispensare, sulla base di una ricetta medica, medicinali contenenti Cbd. L'esposizione più tecnica del funzionamento e degli effetti dei prodotti derivati dalla canapa è stata presentata dalla responsabile tecnica della Purexis Beatrice Olearo. I principali campi in cui agiscono i cannabinoidi riguardano la riduzione del dolore e dell’infiammazione, il miglioramento della qualità del sonno, ma anche la spasticità muscolare.
Tuttavia oggi, come emerso anche dalla discussione e dalle sollecitazioni del pubblico presente in sala, sembra che la categoria medica, non sia particolarmente aperta al settore dei derivati della canapa.