Stop alle puzze, soddisfatti i Verdi. Ma per altri ancora ci si tappa il naso...

Stop alle puzze, soddisfatti i Verdi. Ma per altri ancora ci si tappa il naso...

Settembre 21, 2018 - 19:12
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Il consigliere comunale dei Verdi di Bellinzona Ronnie David prende atto con soddisfazione della decisione del Municipio di interromprere l'attività della piazza di compostaggio Leandro Guidotti SA. E il caso della Compodino?

Soddisfazione dei Verdi di Bellinzona.

Il Municipio di Bellinzona ha informato oggi di aver ordinato con effetto immediato la cessazione dell’attività di ricezione di materiale compostabile da parte della piazza di compostaggio Leandro Guidotti SA. La piazza di compostaggio era finita al centro delle lamentele di alcuni cittadini per i forti odori molesti imputati all'attività della struttura. Il Municipio ha ordinato alla Leandro Guidotti SA di adottare tutte le misure tecniche atte all’abbattimento delle emissioni maleodoranti e una volta ottemperato quest’ultima condizione, rivaluterà la situazione e potrà eventualmente autorizzare la ripresa dell’attività.

A prendere posizione sulla questione erano stati anche i Verdi di Bellinzona con un'interrogazione in cui chiedevano lumi al Municipio. Il consigliere comunale dei Verdi Ronnie David si dichiara soddisfatto della decisione dell'Esecutivo bellinzonese: "Sono state ascoltate le segnalazioni degli abitanti abitanti. Abbiamo ricevuto sollecitazioni da persone che abitano anche a molta distanza dall'impianto, addirittura a Sementina, che lamentavano questo disagio, soprattutto notturno". "Il Municipio", ci dichiara David, "ha fatto quanto ci sia aspetta da un Esecutivo, ovvero far rispettare i limiti previsti dalla domanda di costruzione". "Fa piacere", osserva il consigliere comunale, "che ci sia mossi in tempi così brevi. Dal punto di vista della sopportabilità per gli abitanti della zona e per i commerci presenti è diventata una situazione completamente insostenibile. Basti penare che in base a quanto è stato rilevato il tenore di odore era 17 volte superiore da quanto previsto dalla licenza di costruzione. Un'odore mostruoso, non era un capriccio di pochi abitanti della zona".

 

Il caso di Locarno...

Quello degli odori causati dalle strutture dedite al compostaggio è un tema su cui non ci si confronta solo a Bellinzona. Da anni anche sul Piano di Magadino fra Gordola e Riazzino "tira una cattiva aria".

La vicenda della Compodino Sa è più articolata. Oltre alla questione odori l'azienda è da anni al centro di una diatriba per la sua ubicazione, sfociata lo scorso anno con la sentenza del Tribunale federale che ha revocato  l’appalto concesso dal Municipio di Locarno (il sedime su cui opera l'azienda si trova in territorio di Locarno) alla Compodino per il ritiro e lo smaltimento degli scarti vegetali per il triennio 2017-19. Di fatto l'azienda da 30 opera su un terreno adibito a zona agricola e non industriale.  "Ora la questione si è spostata dal livello comunale a quello cantonale", ci dichiara il già granconsigliere e consigliere comunale locarnese dei Verdi Pierre Zanchi, che più volte nei suoi atti ha denunciato l'irregolarità della presenza della Compodino in zona agricola. "Il Consiglio di Stato ha presentato un messaggio riguardante la modifica del Piano di utilizzazione cantonale (PUC), dove si chiede una modifica del Piano reoglatore. Attualmente il messaggio è in Commissione della Pianificazione. Con le varie associazioni del Piano di Magadino abbiamo inviato all'attenzione sia della Commissione che del Dipartimento del territorio le nostre osservazioni. Facciamo notare che non è possibile questa modifica, perché si scavalcano le disposizione federali in materia di utilizzo del territorio. Inoltre non ci va bene che si vada a spendere un milione di franchi a favore di una ditta privata". "Ora", prosegue, "aspettiamo cosa deciderà la commissione in merito alle nostre osservazioni. Potrebbe essere che la Commissione decida di sostenere il messaggio e portarlo in Gran Consiglio per la votazione. Noi auspichiamo che sulla base delle nostre osservazioni il Consiglio di Stato ritiri il messaggio. Sarebbe la scelta più logica, ma, lo sappiamo, in politica non è sempre la logica a prevalere". "Noi non vogliamo vietare alla Compodino di lavorare", aggiunge Zanchi, "ma deve farlo dove il Piano regolatore lo prevede".

Tornando al fronte degli odori, Zanchi precisa come "bisogna dare atto alla Compodino che negli anni ha migliorato le modalità di compostaggio, rigirando più spesso il composto in modo che venga arieggiato e la decomposizione avvenga in maniera corretta, senza fermentazione".

 

 

... che lamenta Gordola

Ci conferma la problematica il sindaco Plr di Gordola Damiano Vignuta. Analisi effettuate in passato evidenziavano la problematica. "Si tratta di analisi non recenti, che comunque dimostravano che la Compodino era una delle fonti dei cattivi odori, assime ad altre", ci dice Vignuta. "Si tratta di un'area agricola, dove vi sono altre attività che possono generare questa problematica. Ma la Compodino era una di esse". Il problema per il Municipio gordolese è che l'attività si trova sul territorio di Locarno. "Sulla popolazione di Locarno non ha effetti negativi dato che non si trova vicino all'attività", dichiara Vignuta. "A subirne le consegueze è la popolazione del Comune di Gordola, che però non ha i mezzi per intervenire con una decisione simile a quella presa da Bellinzona. È competenza della Città di Locarno".