Storie di "cadreghe". C'è chi non le vuole e chi vuole diventare il nuovo segretario del GC

Storie di "cadreghe". C'è chi non le vuole e chi vuole diventare il nuovo segretario del GC

Agosto 26, 2019 - 18:44
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Boris Bignasca sui social spara a zero sull'attuale Lega. Il seggio al Consiglio nazionale di Roberta Pantani sempre più in bilico. E chi sarà il futuro segretario del Gran Consiglio?

La prossima seduta del Gran Consiglio avrà all'ordine del giorno la nomina del segretario del Parlamento. È una delle funzioni più importanti dell'amministrazione. Vedremo chi passerà (i candidati dovrebbero essere 5). Ma intanto quello che Ticinotoday può dare per (quasi) certo è che non passerà la nomina dell'ex municipale socialista di Lugano Nicoletta Mariolini.
La già candidata al Consiglio di Stato sarebbe disposta a "reciclarsi" come segretaria del Gran Consiglio. Ma nonostante la sua esperienza bernese, sembra di capire che il requisito che i gruppi parlamentari vorranno per nominare il nuovo segretario è quello di una formazione giuridica. Ne siamo certi, per l'ex municipale, ci saranno altre occasioni per tornare a lavorare in Ticino.
 
 
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Oggi con un post sui social, Boris Bignasca ha "sparigliato le carte" scrivendo che la Lega di oggi non piacerebbe al Nano. Stando al figlio del fondatore della Lega dei ticinesi, c'è troppo attaccamento alle "cadreghe". Può essere.
Non sappiamo a chi si riferisse il capogruppo leghista a Lugano, ma a noi viene in mente un ex granconsigliere leghista che in un paio d'anni ha accomulato tutti i Cda possibili (dal Casinò di Lugano all'Arl). Ma uno mica se le prende da solo le "cadreghe", qualcuno gliele dà. O no?
Ma questa "sparata" del Bobo Bignasca ha un tempismo sciagurato. Aprile, maggio e semmai giugno erano i mesi in cui fare autocritica all'interno della Lega, non mentre è già iniziata la campagna elettorale per le elezioni federali (dove bisogna precisarlo il secondo seggio al Consiglio nazionale leghista è in bilico e la conquista del Consiglio degli Stati per nulla scontata). Queste uscite possono disorientare l'elettorato leghista.
Almeno che, a voler fare i dietrologi, Boris Bignasca, abbia già messo in conto che l'alleanza Plr-Ppd, farà perdere un seggio alla Lega e sfrutta la situazione per mettere le mani avanti, in modo tale che il 21 ottobre si possa dire "abbiamo perso perché non siamo sufficentemente barricaderi".
 
 
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Alla consigliere nazionale Roberta Pantani (a cui traballa il seggio a Berna) ha fatto più danni "l'incidente sui chirichetti" dell'anno scorso o l'uscita di oggi sui social del figlio del fondatore? Probabilmente il primo ("i chirichetti"), ma anche oggi sicuramente la municipale di Chiasso non ha guadagnato punti per la sua rielezione.