Strage di Monaco: l'attentatore si preparava da un anno

Strage di Monaco: l'attentatore si preparava da un anno

Luglio 24, 2016 - 17:23
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Le vittime sarebbero state scelte a caso. Colpite persone di origine straniera. Il killer era ossessionato dalle stragi di Utoya e Winnenden. 

Le vittime della strage di Monaco sono state scelte casualmente dall'attentatore. Ad affermarlo è il procuratore capo di Monaco, Thomas Steinkraus-Koch, il quale ha preso posizione nel corso di una conferenza stampa. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, è solamente un caso il fatto che molte persone con origini da immigrati siano tra le vittime. La circostanza è d legare al fatto che - solitamente - il McDonald's nel quale ah avuto origine la strage è frequentato da giovani immigrati. L'omicida, pertanto, avrebbe sparato a caso. Ali Sonboly, però, preparava la strage da un anno circa. La polizia criminale di Monaco ha voluto sottolineare che dietro la strage "non c'è nessuna motivazione politica o spinta dall'esterno". È stato confermato, però, che nel computer del killer è stata trovata una copia del manifesto diffuso da Anders Breivik, prima della strage di Utoya, nella quale persero la vita 77 persone. Il giorno in cui è avvenuta la strage di Monaco, non a caso, era il quinto anniversario della strage avvenuta sull'isola norvegese. Anche la pistola usata da Somboly, una - Glock 17, calibro 9 - è la medesima impiegata da Breivik. La polizia ha confermato pure che il giovane era in cura per malattie psichiatriche.