Tentata combine in Seconda Lega: una gran figuraccia, per un piatto di lenticchie

Tentata combine in Seconda Lega: una gran figuraccia, per un piatto di lenticchie

Ottobre 26, 2019 - 10:18
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I fatti
 
Lo scorso mese di giugno, la Federazione Ticinese di Calcio (FTC) aveva aperto un'inchiesta, per quel che allora era ritenuto un presunto tentativo di combine, per la compravendita di una partita, valida per il campionato di Seconda Lega.
 
Sul finire della scorsa stagione, infatti, un giocatore dell'Ascona - squadra ancora in lotta per la salvezza - ha proposto a un giocatore del Castello - club che, invece, era già matematicamente salvo - di perdere la partita che li vedeva scontrarsi.
 
Dopo aver appurato che un tentativo di combine è avvenuto, anche senza che sia stato trovato un accordo, la FTC ha squalificato i due giocatori direttamente coinvolti. Espulsione fino al 03.01.2021 (18 mesi), per il tesserato dell'Ascona; radiazione fino al 03.04.2020 (9 mesi), invece, per il protagonista con la maglia del Castello.
 
Due giorni fa, però, il Tribunale sportivo ha parzialmente accolto il ricorso dei due giocatori, riducendo fortemente le squalifiche. Solo 8 giornate per il calciatore del Castello, e 16 giornate, invece, per quello dell'Ascona.
 
Una pena esemplare?
 
Secondo molti blogger, attivi sui vari portali d'informazione ticinesi, la riduzione della pena non sarebbe giusta. Anzi, l'espulsione a vita è auspicata da più persone.
 
A pensarci bene, però, quello delle tentate combine non sembra apparire come un fenomeno così tanto lontano dal nostro calcio regionale. Sono molte le voci che corrono, sui famosi accordi di fine stagione. Quello di Ascona e Castello, pertanto, non sembrerebbe un caso più unico che raro. Il condizionale, però, è d'obbligo, in quanto si sta solamente dando credito ad alcune dicerie.
 
L'impressione, però, è che anche la FTC abbia indirettamente deciso di dare peso alle tante voci di corridoio, scegliendo di squalificare per lungo tempo i nostri due protagonisti. Insomma, l'apparente filosofia della FTC sembra essere stata quella di "punirne uno, per educarne cento".
 
Si tratta di una scelta discutibile, indipendentemente dalla gravità che rappresenta una tentata combine. Le pene esemplari, infatti, non dovrebbero appartenere a una società liberale, fondata su uno Stato di diritto.
 
Il dito e la Luna
 
Dietro al pugno duro della FTC, forse, si nasconde proprio la debolezza della Federazione. Pronta a mostrare i muscoli - con due persone che hanno fatto una gran figuraccia, per un piatto di lenticchie (non conosciamo eventuali cifre ma, con tutto il rispetto, stiamo parlando di Ascona-Castello, non della finale di Champions League) - ma non a focalizzarsi sul vero problema: la presunta abitudine alle combine.
 
Con la sentenza in secondo grado, il Tribunale sportivo ha in qualche modo dato un segnale alla FTC. La riduzione della pena farà anche storcere il naso, ma mostra un'analisi diversa da quella che sembrerebbe aver fatto la Federazione.
 
La FTC parrebbe fare la voce grossa, per intimidire eventuali e futuri golosoni di lenticchie; mentre il Tribunale sportivo ha ridimensionato la gravità dei fatti accaduti.
 
Il Tribunale, in qualche modo, ha detto alla FTC che, quella della pena esemplare, non è la via da percorrere. Su questo aspetto, la Federazione dovrebbe riflettere.
 
Che venga condotta una seria indagine sulle abitudini del calcio regionale, anziché nascondersi dietro la presunta eccezionalità del caso Ascona-Castello.