Terremoto in Centro Italia: oltre 130 i morti. Ulteriore scossa nel pomeriggio

Terremoto in Centro Italia: oltre 130 i morti. Ulteriore scossa nel pomeriggio

Agosto 24, 2016 - 17:13
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Questa notte una serie di scosse hanno causato la distruzione di interi paesi del Centro Italia. Il bilancio si aggrava di ora in ora. "Peggio dell'Aquila".

È di 132 morti l'ultimo bilancio sulle vittime della forte scossa di terremoto che ha devastato questa notte l'Italia centrale, in particolar modo le regioni del Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche, che risulta la regione più colpita. I feriti risultano essere qualche centinaio, mentre è ancora imprecisato il numero di dispersi. Dopo le scosse avvenute durante la scorsa notte un ulteriore sisma, di magnitudo 4,9, è stato avvertito oggi pomeriggio, scatenando il panico.
 
Il sisma della scorsa notte, di magnitudo 6,0, avvenuto alle 3.36, ha avuto quale epicentro Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, con ipocentro a soli 4 chilometri di profondità. Ad Accumoli gli sfollati risultano essere 2'500, mentre nella vicina Amatrice si registrano i danni di maggiore portata. "Il paese non c'è più. C'è gente sotto le macerie", sono le parole utilizzate dal sindaco di Amatrice per descrivere la situazione. Anche la locale Croce Rossa ha evidenziato la difficoltà della situazione, con un ponte distrutto che blocca l'entrata di veicoli di soccorso nel paese ed un importante fuga di gas in corso.
 
Nel corso della notte si sono susseguite altre scosse telluriche, le più forti di 5,1 alle 4.32 e di 5.4 alle 04.33 con epicentro a 5 chilometri da Norcia. Fra le altre località particolarmente colpite dal sisma vi sono Posta, nel reatino e Pescara del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.
 
Poco prima delle 11.00 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è rivolto alla popolazione con il seguente messaggio: "È un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità. Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite. Il mio primo pensiero va alle tante vittime di questo devastante sisma che ha colpito una parte così ampia di territorio nazionale. Voglio ringraziare le autorità locali, la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze di polizia, le forze armate, i volontari, per l'impegno e la dedizione nell'opera di soccorso. Nell'immediato occorre impegnare tutte le forze per salvare vite umane, curare i feriti e assicurare le migliori condizioni agli sfollati. Sarà subito dopo necessario un rapido sforzo corale per garantire la ricostruzione dei centri distrutti, la ripresa delle attività produttive e il recupero della normalità di vita".