Terzo trimestre. Farmaceutica e energia “salvano” il Pil

Terzo trimestre. Farmaceutica e energia “salvano” il Pil

Novembre 28, 2019 - 14:32
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Il Pil svizzero cresce dello 0,4% nel terzo trimestre. Record delle esportazioni di energia, ma arranca il settore metallurgico.

Il Pil svizzero è salito nel terzo trimestre del 2019 dello 0,4%, mentre nel trimestre precedente era salito dello 0,3%.
Ne dà notizia oggi la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) in un comunicato stampa.
A trainare la pur modesta crescita del prodotto interno lordo sono state soprattutto le esportazioni di prodotti chimico-farmaceutici e di energia, settori che, si legge,  “accusano meno di altri la fase di frenata subita dai mercati internazionali”.
“Nel complesso la congiuntura si conferma in calo”, spiega il comunicato.
“L’industria manifatturiera (+1,2%) ha beneficiato dell’evoluzione dinamica del settore chimico-farmaceutico mantenendo così l’andamento positivo già registrato negli scorsi trimestri; il valore aggiunto e le esportazioni sono cresciute notevolmente. Comparti industriali maggiormente esposti agli effetti della congiuntura, come quello meccanico e metallurgico, hanno invece fatto segnare un ulteriore calo delle esportazioni in linea con le tendenze internazionali. Sostenuta da condizioni metereologiche particolarmente favorevoli, la crescita del settore energia (+8,2%) ha toccato i massimi storici portando con sé anche un’impennata delle esportazioni”.
“In totale, al generale leggero aumento dell’export (+0,7%) dei beni, si è accompagnato anche un miglioramento dell’import (+1,1%).”
“In termini di domanda interna il terzo trimestre si è chiuso in debole rialzo. Dal confronto con i trimestri precedenti emerge come l’andamento del consumo privato (+0,2%) abbia subìto una lieve battuta d’arresto mentre quello statale (+0,5%) è cresciuto con più vigore dopo un trimestre sotto tono. Nel settore dell’edilizia, investimenti (+0,2%) e valore aggiunto (+0,1%) sono rimasti praticamente stabili. Malgrado il contesto di insicurezza, gli investimenti in beni di equipaggiamento (+0,7%) hanno perlomeno compensato il calo del trimestre precedente e si sono quindi riportati all'incirca sugli stessi livelli del 2017.”
“Il contesto generalmente sfavorevole ha inciso anche sul settore dei servizi che sono stati caratterizzati da una crescita modesta o da una leggera flessione del valore aggiunto. Per la seconda volta di fila il calo congiunturale ha influenzato negativamente il ramo dei servizi alle imprese, che ha continuato a scendere. Una diminuzione della creazione di valore si è registrata anche nel settore finanziario (-0,6%). Dopo un trimestre negativo, il commercio (+0,4%) è invece riuscito a crescere nuovamente, sostenuto da un aumento delle vendite al dettaglio e all’ingrosso. Anche nell’ambito dei servizi crescono import (+1,1%) ed export (+0,9%).”