In Ticino il primo decesso. Oltre confine verso la "chiusura totale"?

In Ticino il primo decesso. Oltre confine verso la "chiusura totale"?

Marzo 10, 2020 - 15:22
Posted in:

In Ticino si registra il primo decesso legato al covid-19. Si tratta, come comunicato oggi dallo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC), di persona ottantenne che soffriva di altre patologie, ospite di una casa per anziani del Mendrisiotto. Si tratta del terzo decesso in Svizzera. In Ticino il numero di casi positivi è passato da 68 a 91. 
 
Da oggi nella vicina Penisola il decreto che vieta gli spostamenti se non per motivi lavorativi o di salute è valido su tutto il territorio nazionale. Era stato applicato nel fine settimana in Lombardia e 14 province e ieri è stata annunciata la sua estensione a tutta Italia. Le misure potrebbero farsi però ancora più stringenti. In Lombardia, la Regione italiana più colpita, si sta valutando un coprifuoco pressoché totale, con anche i negozi (tranne i generi alimentari) e gli uffici chiusi, e aperti solo i servizi essenziali. A dirlo nelle loro dichiarazioni, riprese dalla stampa italiana, sono stati prima l'assessore al welfare Giulio Gallera e poi il presidente della Regione Attilio Fontana. 
 
Per quanto riguarda il Ticino la domanda è se eventuali ulteriori misure restrittive in Lombardia toccheranno anche i frontalieri, come già ci si era chiesti dopo l'anticipazione del decreto riguardante la Lombardia. Ma i ogni caso sembra che quella di una possibile chiusura delle frontiere sia uno scenario molto concreto, anche dopo che questa misura è stata applicata dall'Austria e anche in Ticino si moltiplicano le voci che lo chiedono (assieme a quelle che chiedono la chiusura delle scuole). Alcune strutture sanitarie, dove l'assenza dei frontalieri potrebbe mettere in serio rischio l'operatività, già si stanno attivando per mantenerli "in loco". 
 
Vedremo se e quali nuove misure arriveranno, ma quello che è certo che ci aspettano settimane del tutto anomale. Oramai quesi tutte le organizzazioni, politiche, culturali, ricreative, stanno comunicando l'annullamento dei loro eventi. Anche bar e ristoranti sono più vuoti del solito. Il 5 aprile si vota e vivremo probabilmente la campagna elettorale più "desolante" che si ricordi.
 
Sul fronte economico dopo il "lunedì nero" di ieri (Milano ha ceduto l'11%!), sembra che oggi si viva una situazione un po' più calma. I principali listini europei risultano in perdita, ma più contenuta rispetto a ieri. Wall Street, sulla scia delle possibili notizie di un piano anti-coronavirus, ha aperto in rialzo. Tuttavia che gli "scossoni" siano già conclusi, è piuttosto difficile immaginarlo.