In Ticino tutto chiuso? Non si parla più solo di scuole e frontiere

In Ticino tutto chiuso? Non si parla più solo di scuole e frontiere

Marzo 13, 2020 - 00:50
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Questo venerdì 13 marzo, molto probabilmente sarà una giornata campale per il Ticino. Infatti da voci che sono arrivate alla nostra attenzione, oggi il Consiglio federale potrebbe alzare il livello di allerta, imponendo misure più drastiche di quelle adottate qualche giorno fa. Quello che si sente nell'aria è che non si arriverà soltanto alla chiusura delle scuole e delle frontiere, ma probabilmente si opterà per una soluzione molto simile a quella italiana, chiudendo bar, ristoranti e negozi (ma non quelli alimentari). 
 
A conferma in parte di queste voci c'è la notizia pubblicata da "Il Caffè" di una lettera che la dirigenza dell'Eoc, Ente ospedaliero cantonale, e la clinica privata Moncucco, avrebbero spedito ieri pomeriggio al Consiglio di Stato, in cui le due strutture sanitarie prevedono un'ondata epidemica di 60 giorni con lo scenario di 2'500 pazienti ospedalizzati e il 10%, ossia 250 pazienti, ventilati. Stando al sito del Caffè la lettera sarebbe stata firmata dal direttore dell'Eoc Giorgio Pellanda, dal capo area medica Paolo Ferrari, da suo vice Mattia Lepori e dal coordinatore della task force e capo delle cure intense Paolo Merlani, tutti alle dipendenze dell'Eoc, mentre per la clinica Moncucco vi sarebbe la firma del direttore Christian Camponovo e del direttore sanitario Christian Garzoni. 
 
Nella lettera indirizzata al Governo cantonale, è specificato che "le curve epidemiche di contagio in Ticino riproducono con circa tre settimane di ritardo quanto osservato in Lombardia". 
 
Dunque è molto possibile che oggi le autorità federali e cantonali decideranno di adottare misure molto più restrittive, che a questo punto quasi sicuramente non si limiteranno alla semplice chiusura delle frontiere (che di fatto sono già chiuse, infatti posso transitare solo i frontalieri) e la chiusura delle scuole.
 
Insomma c'è da aspettarsi che oggi sarà un venerdì 13 che ci ricorderemo per molto tempo. Comunque a tutti auguriamo di superare questo difficile momento nel migliore dei modi. 
 
 
P.S.: Se veramente oggi venisse deciso di chiudere tutto in Ticino (tranne i servizi essenziali: negozi di alimentari, farmacie, ecc.), è il colmo che si continui a pensare di tenere le elezioni comunali il 5 aprile!