TicinoCoin: sostenibilità e qualche mito da sfatare

TicinoCoin: sostenibilità e qualche mito da sfatare

Marzo 14, 2019 - 18:01
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Gli ideatori del TicinoCoin Michele Fiscalini e Met Gubetini, ci parlano della loro criptomoneta. Presenti lo scorso venerdì alla conferenza stampa di presentazione dell'interrogazione del granconsigliere Paolo Pamini (vedi qui), che vuole promuovere una criptomoneta ticinese, l'idea alla base del loro progetto è quella di una criptomoneta sostenibile.

Michele Fiscalini, come è nata l'idea di creare una criptovaluta in Ticino?
L'idea è nata nel 2014, quando sono venuto a conoscenza del mondo delle criptovalute con il Bitcoin e l'Ethereum. La blockchain è una tecnologia innovativa. Mi ha molto affascinato il concetto di sistema decentralizzato e distribuito, che permette di distribuire il potere fra le persone. Così è nata l'idea di creare una moneta locale ticinese basandosi su questa tecnologia.
 
Il vostro progetto, avete detto, vuole promuovere anche un'economia sostenibile, sia in ambito sociale che ambientale. Nel concreto come una criptomoenta può fare ciò?
Il TicinoCoin è una valuta locale, ma mi piacerebbe fungesse anche da marchio di qualità. Il concetto è che chi utilizza il TicinoCoin sa di sostenere un certo tipo di economia, sostenibile ed ecologia. Ad esempio un commerciante che vuole adottare il TicinoCoin dovrà sottoscrivere un regolamento (per ora abbiamo solo abbozzato alcuni valori, poi dovrà essere un'associazione a deciderli) e rispettarlo. Ovviamente controllare che ciò avvenga non sarà scontato, dovremo anche fidarci di chi aderisce al progetto.
 
Sulle criptomonete sono state evidenziate talune criticità. Una di esse è l'anonimato delle transazioni, che potrebbe aprire la porta a transazioni illecite o al riciclaggio di denaro. Il vostro TicinoCoin che garanzie dà in tal senso?
Quello dell'anonimato è in parte un mito da sfatare. Molti sostengono che il bitcoin è anonimo e dunque fanno il collegamento con il mercato nero e il riciclaggio, attività che c'erano già prima che inventassero il bitcoin. Tutt'ora il denaro contante è la moneta più anonima che esista. Il bitcoin in realtà è pseudo-anonimo. Dal primo fino all'ultimo bitcoin sono registrate tutte le transazioni e gli indirizzi. Non si vedono i nominativi, tuttavia le autorità sono già riuscite a rintraccciare delle persone e arrestarle per operazioni illecite. Ci sono invece criptovalute che sono completamente anonime, come Monero e Dash.
Come TicinoCoin vogliamo garantire la trasperanza, in modo si possa accedere a questo "libro mastro" decentralizzato e vedere quali transazioni sono state fatte e il corrispetttivo indirizzo. Per contro vogliamo garantire anche una certa privacy e evitare che chiunque possa sapere chi e quanto ha speso in un determianto giorno. La blockchian è una tecnologia che permette di bilanciare le esigenze di privacy e trasparenza. Vogliamo anche far partire un dibattito e queste esigenze si potranno bilanciare in base alle suggestioni che arriveranno dalla società civile e dalla politica.
 
Le criptomonete sono conosciute anche per la grande volatilità del loro valore. Si è passati da meno di 1'000 dollari per bitcoin ad inizio 2017, per poi arrivare a sfiorare i 20'000 a dicembre dello stesso anno. Ora siamo sotto i 4'000 dollari. Esse possono anche essere uno strumento speculativo.  Anche il TicinoCoin?
La nostra è una valuta locale che vuole sostenere l'economia reale e non finanziaria o specultiva. Avendo un rapporto di 1:1 con il franco i margini per la speculazione non ci sono.
Attualmente le criptovalute sono un canotto in mezzo al mare: basta una piccola onda per farle salire o scendere. Il Ticinocoin è però una moneta locale utilizzabile solo in Ticino, come ve ne sono molte altre, anche in Svizzera, che utilizza però la tecnologia della blockchain, con tutti i suoi vantaggi. Ad esempio quello di pagare in centesimi senza la necessità di ricevere un resto in franchi come avviene per altre monete locali e senza la necessità di stampare fisicamente la moneta.
 
Le criptomonete necessitano di una grande potenza di calcolo (per il cosidetto "mining" per produrre nuova criptomoneta), con ingenti consumi energetici. Non sono uno strumento poco ecologico?
Il TicinoCoin è piccolo. Nel 2017 abbiamo pre-minato tutti i Ticinocoin in mezz'ora, con un consumo energetico minimo. Il Bitcoin è una moneta globale è necessita pertanto di una grande potenza di calcolo. Non è il nostro caso.