A Ticinotoday Gendotti dice chi sostiene alle elezioni...

A Ticinotoday Gendotti dice chi sostiene alle elezioni...

Marzo 15, 2019 - 18:48
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... federali. Il già consigliere di Stato Plrt Gabriele Gendotti, commenta intervistato da Ticinotoday ieri sera, il 14 marzo, al comizio organizzato a Biasca dal presidente della locale sezione del Plr Luigi Rossetti, la campagna in vista del voto per le elezioni cantonali del 7 di aprile. Se l'ex ministro Plr, alla guida del Dipartimento educazione cultura e sport (Decs) dal 2000 al 2011, non si sbilancia sulla competizione "alle spalle" del consigliere di Stato uscente Christian Vitta sulla lista per il Consiglio di Stato del Plrt, ci dice invece quale candidato può secondo lui riuscire a riconfermare il seggio attualmente occupato da Fabio Abate (che non si ricandida) al Consiglio degli Stati il prossimo ottobre...

Gabriele Gendotti, l'ultima volta che lei si è candidato al Consiglio di Stato, nel 2007, il Plr ha ottenuto due seggi (perso nel 2011). A otto anni di distanza il Plr si è dato l'obiettivo di riconquistare il secondo seggio in Governo perso nel 2011. Secondo lei vi sono reali possibilità di riuscire a mettere i socialisti fuori dal Governo?
Non credo sarà facile, ma un partito deve sempre avere degli obiettivi. L'importante è fare un buon voto, magari crescendo in Gran Consiglio, crescita su cui sono più ottimista.
L'obiettivo non è quello di buttar fuori i socialisti, ci mancherebbe altro. L'obiettivo è quello di fare il risultato migliore possibile.

Lei questa campagna l'ha vista più dall'esterno. Come la vede rispetto alle numerose campagne che lei ha fatto in prima persona in passato?
Evidentemente sono cambiati prima di tutto gli strumenti. Per noi una volta tutto passava dai comizi e dal dopo-comizi: serate e nottate in giro per il Ticino. Oggi un ruolo importante lo giocano i social media. Soprattuto i giovani si promuovono attraverso Facebook, Instagram, ..., ma anche attraverso i volantini, che continuano ad aumentare, e probabilmente sono sempre meno efficienti. Credo che alla fine si debba trovare un giusto equilibrio.

I temi centrali sul futuro del Ticino non sono un po' assenti da questa campagna elettorale?
È  anche questa una conseguenza dei nuovi strumenti di comunicazione. Con il bombardamento di notizie con cui siamo confrontati si dimentica e non si trova più il tempo per approfondire e dibattere dei temi importanti.

Uno degli scenari che potrebbe uscire dalle urne il prossimo 7 di aprile è quello di un Governo "fotocopia" di quello attuale. Abbiamo finito una legislatura dove vi sono state molte polemiche e alcuni scandali da cui è derivato un certo tipo di dibattito su come gestire la cosa pubblica. È più una costruzione dei giornalisti e dei media l'attenzione data a questi temi, dato che lo scenario più probabile sembra essere quello di una riconferma dei consiglieri di Stato uscenti, oppure sono state presentate delle liste deboli da parte dei partiti?
Non credo che le liste siano così deboli. La politica oggi passa attraverso una comunicazione rapida e veloce dove non c'è più la capacità di distinguere fra i temi importanti e le cose di poco conto.
Se devo dare un giudizio all'attività del Governo credo che potrei dargli la sufficienza. Il Governo ha comunque lavorato. Viceversa mi è sembrata meno buona l'attività del Gran Consiglio, dove si è perso tempo su molte questioni di poco conto e banalità. Peggio ancora, senza che venga risolto alcunché. Hanno discusso per mesi, ad esempio, sulle indennità di pensionamento dei consiglieri di Stato. Se le cose non vanno bene come sono, si cambino le regole. Continuare a guardare indietro però non serve assolutamente a nulla. La stesso discorso vale per questi scandali, cavalcati per mesi, e poi quando si arrivato al dunque tutto è finito in poco o nulla.
Io credo che la politica sia fatta per agire, per fare, promuovere, per avere idee nuove e visioni. Ci vuole tempo e pazienza. Oggi purtroppo si guarda solo al domani, quando il vero obiettivo della politica dovrebbe essere quello di capire dove saremo e come saremo in grado di creare benessere per i prossimi 20 anni.

Se il Plr facesse due seggi lei vedrebbe bene in Governo Alex Farinelli o Sebastiano Gaffuri, due esponenti politici con sensibilità differenti?
Credo che la lista Plr sia una buona lista con cinque buoni candidati. Sicuramente Christian Vitta è il leader e merita di fare una buona elezione. Poi vedremo chi sarà il secondo. Vedo che Farinelli si sta muovendo molto bene, mi pare che anche Speziali abbia delle idee interessanti, come gli altri due candidati, che sono sicuramente bravi. Penso faranno una buona votazione tutti.

Per quanto riguarda le elezioni federali di ottobre il Plr dovrà sostituire l'uscente Fabio Abate che (come da noi anticipato lo scorso 31 luglio, vedi qui) non si ricandida. Lei ci ha pensato?
Ci ho pensato e so anche chi dovremmo mettere in lista.

Rocco Cattaneo o Giovanni Merlini?
Questo lo deciderà il partito. Per me è chiaro che Giovanni Merlini è la persona che può raggiungere il risultato finale, ovvero di riconfermare il seggo liberale radicale ticinese al Consiglio degli Stati. Merlini è un candidato che può convincere sia la destra, sia il centro, che una parte della sinistra.