Turismo invernale in affanno, ma sorride il Ticino

Turismo invernale in affanno, ma sorride il Ticino

Giugno 08, 2021 - 12:45
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Forte calo dei pernottamenti in Svizzera nella stagione invernale 2020/2021. Il turismo interno cresce, ma non abbastanza per compensare il crollo degli ospiti stranieri (tranne in Ticino). 

In Svizzera il turismo ha particolarmente sofferto durante la stagione invernale 2020/21. Il settore ha registrato 9,4 milioni di pernottamenti da novembre 2020 ad aprile 2021. Rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti si tratta di una diminuzione pari al 26% (-3,4 milioni). È stata in particolare la domanda proveniente dagli ospiti stranieri a subire un crollo: -70,1%, 4,4 milioni di pernottamenti di ospiti stranieri in meno, per un totale di 1,9 milioni di pernottamenti. Al contrario è cresciuta la domanda indigena, crescendo del 16,5% (+1,1 milioni), raggiungendo 7,5 milioni di pernottamenti. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di statistica (UST). Per quanto riguarda le tredici regioni turistiche prese in considerazione il Ticino è l’unica che ha conosciuto un aumento, dell’88,4%, trainato dalla domanda indigena (mentre quella estera ha conosciuto anche in Ticino un calo, del 46,9%).

“Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando gli effetti della COVID-19 non erano ancora tangibili in Svizzera, nei mesi della stagione turistica invernale tra novembre (–57,0%) e febbraio (–39,9%) la domanda è rimasta fortemente negativa”, spiega il comunicato dell’UST. “A partire da marzo i pernottamenti hanno conosciuto un’impennata (+47,1% in marzo; +801,8% in aprile) rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, quando erano state introdotte le restrizioni sanitarie più drastiche. Tuttavia, la domanda è rimasta nettamente al di sotto di quella di marzo (–44,2%) e di aprile (–26,5%) del 2019”.

 

Cali molto forti della domanda estera

“La domanda estera si è mantenuta fortemente negativa nel corso di tutta la stagione invernale, con una contrazione del 70,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il calo più netto, pari all’83,0%, è stato registrato in novembre. La situazione è perdurata da dicembre a febbraio, ogni mese con una diminuzione della domanda di quasi l'80%. In marzo, il calo della domanda si situava a –25,9%, o a –76,5% se riferito a marzo 2019. In aprile l’aumento della domanda estera ha raggiunto il 471,3%. Questo risultato va ricondotto ai pernottamenti degli ospiti stranieri, praticamente nulli nel mese di aprile del 2020. A titolo di paragone, tra aprile 2019 e aprile 2021 si è osservato un calo del 78,6%”

 

Andamento positivo della domanda indigena

“Mentre nei mesi di novembre (–29,1%), dicembre (–17,2%) e gennaio (–37,4%) la domanda svizzera si manteneva a livelli fortemente negativi, a febbraio se ne è constatata una ripresa (–4,0%). Dal mese di marzo ha fatto un balzo in avanti del 103,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, pur rimanendo inferiore del 9,1% in confronto a marzo 2019. Questa tendenza si è protratta fino ad aprile 2021, con un aumento del 916,9% rispetto ad aprile 2020. L’aumento rispetto ad aprile 2019 è del 40,2%”.

 

Forte calo della domanda nelle regioni urbane

“A livello di regioni turistiche, nella stagione turistica invernale dodici su tredici hanno registrato un calo dei pernottamenti rispetto alla stessa stagione dell’anno precedente. A essere particolarmente toccate sono state le regioni urbane: Ginevra (–67,6%), la Regione Zurigo (–62,6%) e la Regione Basilea (–55,6%) sono quelle che hanno registrato le contrazioni della domanda più marcate. Soltanto il Ticino ha conosciuto una spiccata crescita dei pernottamenti (+88,4%). Rispetto alla stagione invernale 2018/2019, i pernottamenti hanno segnato un aumento del 10,6%. 

A generare la progressione in Ticino (+209,0%) nella stagione invernale 2020/2021 è stata la domanda indigena. In altre sei regioni turistiche si è osservata una crescita della domanda della clientela svizzera nella stagione in esame. Gli aumenti più consistenti sono quelli della Regione Lucerna / Lago dei Quattro Cantoni (+36,6%), della Regione Berna (+31,7%), del Vallese (+25,2%) e dei Grigioni (+21,7%). Queste regioni presentano inoltre un livello della domanda indigena superiore rispetto a quello della stagione invernale 2018/2019. Infine, la domanda estera si è fortemente contratta in tutte le regioni turistiche, spaziando tra il –80,2% della Regione Zurigo e il –46,9% del Ticino”.