Turismo senza Frapolli. La Gig Economy a Lugano

Turismo senza Frapolli. La Gig Economy a Lugano

Novembre 22, 2018 - 14:37
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Ieri sera, mentre il comitato cantonale del Ppd riunito a Castione dava il via libera alla lista per il Consiglio di Stato (composta dall'uscente Paolo Beltraminelli, da Raffaele De Rosa, Michele Rossi, Alessandra Zumthor ed Elia Frapolli, niente da fare per Fabio Bacchetta Cattori), a Lugano l'Udc era riunito in assemblea (vedi qui). Fra i temi di prossima discussione in quel di Lugano, si è parlato anche di moltiplicatore e di ex Macello.
Da qualche tempo non si sentiva più paralre del fondo malese 1MDB, finito al centro di uno scandalo corruzione. In Ticino la sigla era stata associata allo scioglimento da parte della Finma della BSI, fondata nel 1873, per le gravi lacune riscontrate nella vicenda nella banca luganese dall'autorità federale di controllo sulle banche. Ora, al di là dell'atlantico, è la Goldman Sachs a finire "sul banco degli imputati" per quella vicenda (vedi qui).
E dopo l'ufficialità della lista Ppd, Elia Frapolli ha deciso di lasciare la guida di Ticino Turismo (vedi qui). Noi già in uno "Schegge" dello scorso 13 ottobre ci chiedevamo quanto fosse opportuno che Frapolli, da candidato al Consiglio di Stato, continuasse a ricoprire il ruolo di direttore del turismo ticinese (vedi qui). Anche il Mattino, poi, ha ripreso la questione (attribuendosene la "primogenitura").
Oggi invece a Lugano, all'Usi, si parlerà di Gig Economy in un incontro promosso dall'associazione "Generazioni&Sinergie". Sul tema dell'"economia dei lavoretti" si confronteranno il già capogruppo Ps in consiglio comunale e economista Martino Rossi, Marco Salvi per Avenir Suisse e Giorgio Pardini per l'Unione sindacale svizzera. Nonché i rappresentanti dei movmenti giovanili dei partiti, vale a dire Glrt, Generazione Giovani, Giovani leghisti e Gioventù socialista.