Tutele. Riforma in vista?

Tutele. Riforma in vista?

Dicembre 03, 2019 - 06:45
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Ieri la Commissione Giustizia e diritti ha ascoltato il Gruppo di progetto per la riforma delle tutele. Sul tavolo vi sarebbe un progetto che prevede il passaggio dalle attuali Arp a delle preture specializzare in materia di diritto di protezione.

Riorganizzazione in vista per le Autorità regionali di protezione (Arp), il cui funzionamento è stato, nel corso degli anni, spesso criticato?
Ieri la Commissione giustizia e diritti del Gran Consiglio ha discusso nella sua seduta in merito al settore della protezione dei minori e degli adulti (le cosiddette tutele) e alle proposte legislative per la sua riorganizzazione. I commissari hanno incontrando la direttrice della Divisione giustizia Frida Andreotti, il Giudice Franco Lardelli, presidente della Camera di protezione, e il Cristoforo Piattini, segretario del Gruppo di progetto incaricato dell'esame del tema in oggetto. 
 
Al centro delle discussioni anche la riorganizzazione del settore delle tutele e delle curatele. Uno degli scenari che il Gruppo di progetto starebbe valutando, riporta oggi la Regione, è quello della creazione di almeno cinque nuove preture, con competenze in materia di diritto di protezione, competenze attribuite attualmente alle Arp. In queste preture dovrebbero operare un pretore e due specialisti in campi come quello sociale o pedagogico. 
L'altra riforma delle Arp emersa come alternativa all'attuale modello, ovvero la sua cantonalizzazione (attualmente le Arp sottostanno ai Comuni), resterebbe però comunque sul tavolo. Infatti, dichiara la capodivisione Giustizia Frida Andreotti alla Regione, "resta una delle ipotesi al vaglio del gruppo". Tuttavia, prosegue la capodivisione, "abbiamo però constatato che il modello amministrativo pone oggi dei problemi: all’estero non vengono riconosciute le decisioni delle Arp, proprio perché sono autorità amministrative e non giudiziarie. Dai nostri approfondimenti, inoltre, è emersa anche una non rara sovrapposizione, riguardo alle misure di protezione per i minori, fra le decisioni delle Preture civili e quelle delle Arp. Ricordo poi che la legislazione federale tende sempre di più a demandare a un giudice le decisioni in materia di diritto di protezione", dichiara alla Regione. 
 
Per la fine del prossimo gennaio la divisione dovrebbe sottoporre al Governo un rapporto con le valutazioni sia sul modello giudiziario che quello amministrativo, riporta la Regione, e poi l'Esecutivo entro l’estate 2020 dovrebbe mettere in consultazione una bozza del messaggio di riforma.