Tutta la sinistra ticinese (o quasi) al fianco dei curdi

Tutta la sinistra ticinese (o quasi) al fianco dei curdi

Ottobre 14, 2019 - 14:06
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Presenti molti esponenti della sinistra ticinese sabato, a Bellinzona, alla manifestazione indetta in solidarietà del popolo curdo (vedi qui). Il consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli, il sindacalista Giangiorgio Gargantini e l'esponente del Pop Norberto Crivelli ci spiegano perché hanno voluto essere presenti. 

Mentre l’attacco della Turchia nel nord-est della Siria, contro la popolazione curda presente nella regione prosegue (e si estende ora con l’intervento delle forze del ooverno siriano, vedi qui), sabato, a Bellinzona, come in molte altre città, la comunità curda e la popolazione è scesa in Piazza per esprimere solidarietà ai curdi e condannare l’attacco militare di Erdogan. 
Alla manifestazione di sabato erano presenti molti esponenti della sinistra ticinese. C’era pure il consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli. “Quello che sta succedendo è assolutamente ingiusto, per tante ragioni”, ci ha spiegato Bertoli, quando gli abbiamo chiesto perché era presente. “Quella più evidente è il voltafaccia rispetto all’impegno che i curdi hanno messo nel combattere il fenomeno dell’Isis. Secondariamente, questa guerra apre nuovi fronti e avrà conseguenze lunghe, con effetti anche in Europa”. “La si potrà fermare se c’è sostegno da parte dell’Europa, degli Stati Uniti e della Russia”, ci ha spiegato Bertoli. “Dobbiamo fermarla adesso o sarà troppo tardi”. 
Presente pure il sindacalista di Unia Giangiorgio Gargantini (che probabilmente succederà ad Enrico Borelli quale segretario cantonale del sindacato), anche lui convinto che si debba “sostenere il popolo curdo, che è un esempio di resistenza contro l’oscurantismo, attraverso i metodi che anche noi dobbiamo adottare in ogni situazione: la lotta per i diritti, per l’uguaglianza, il femminismo, l’anti-fascismo”. “Sono valori che caratterizzano questo popolo e che dobbiamo sostenere in questo momento estremamente difficile”, ci dice Gargantini. 
Presenti in piazza anche Norberto Crivelli, esponente del Pop (Partito operaio popolare). “La solidarietà internazionale è stata sempre alla base della nostra politica”, ci dice Crivelli. “L’atto di guerra turco è un atto gravissimo contro il popolo curdo e un’invasione di un’altra nazione, la Siria. È da condannare completamente”. “I curdi sono un popolo diviso fra quattro nazioni”, prosegue Crivelli. “Oggi rivendicano un’autonomia che avrebbero già dovuto ottenere alla fine della prima guerra mondiale, per poi venir traditi e svenduti dalle potenze occidentali pochi anni dopo”. 
A Crivelli chiediamo pure, se, all’interno della lista "Verdi - Sinistra alternativa", vi sia l’unanimità sulla solidarietà nei confronti dei curdi (vista l’assenza dalla manifestazione di esponenti del Pc, Partito comunista, e pure di dirigenti cantonali dei Verdi non se ne son visti). “Non posso rispondere per i Verdi, noi del Pop c’eravamo, come pure Franco Cavalli del Forum Alternativo, che ha pure preso la parola in qualità di presidente dell’associazione in sostegno a Kobane (la città siriana a maggioranza curda diventata simbolo della resistenza contro le forze dell’Isis, ndr)”. Crivelli ci dice invece perché secondo lui il Pc non c’era. “Il suo segretario (il granconsigliere Massimiliano Ay, ndr) è profondamente anti-curdo e nazionalista turco”, ci dice. “Non sopporta i curdi, ecco perché il Pc non era presente.”