Tutti pazzi per Natalia?

Tutti pazzi per Natalia?

Novembre 28, 2015 - 22:50
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Ferrara Micocci rivela delle "avances" da Chiasso, ma Mariano Musso la smentisce. Anche il PPD dice la sua.

Era venerdi 27 novembre, ma per Natalia Ferrara Micocci è come se fosse stato un venerdì 17. Infatti, venerdì scorso, la già candidata al Consiglio di Stato per il Plrt (arrivata poi solo terza e facendosi pure battere in Gran Consiglio da Nicola Pini), ha rilasciato una dichiarazione al foglio di Muzzano di Fabio Pontiggia (già collaboratore di Marina Masoni, icona del neoliberismo in Ticino), sul presunto corteggiamento che "molti" liberali le starebbero facendo per candidarsi a Chiasso, ma che lei non ritiene giusto accettare queste sollecitazioni, visto che è domiciliata a Stabio (e aggiungiamo noi, dove è pure stata municipale, anche se il 20 aprile, nel suo comune non è riuscita ad essere la più votata del suo partito per il Consiglio di Stato!). 
Bene. Non proprio. Nel pomeriggio la sezione Plrt di Chiasso dirama un comunicato stampa che smentisce seccamente che qualcuno della sezione liberalradicale del comune di frontiera abbia corteggiato Natalia Ferrara Micocci. La presa di posizione di Mariano Musso&co non ha fatto fare una bella figura all'ex magistrato Ferrara Micocci.
Più o meno il teatrino è stato il seguente: tutti mi vogliono in lista a Chiasso, ma io ho un etica e rinuncio. Risposta dai liberalradicali chiassesi: ma chi ti vuole, rimani pure dove sei.

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Ma venerdì 27 novembre, per Natalia Ferrara Micocci c'è stato un altro colpo da dover incassare. Infatti Liberatv, riporta la dichiarazione di Fiorenzo Dadò, capogruppo Ppd in Gran Consiglio, che a proposito della possibile (ma remota) fusione fra Plrt e Ppd e le critiche espresse dalla ex vicepresidente del Plrt Katya Cometta su questa unione, ci va giù duro, scrivendo "Non si preoccupi Signora Cometta, anche se verrà nominato presidente Babbo Natale o il clone di Gandhi, ci ha pensato in modo magistrale la Micocci lunedì a raffreddare i già fievoli bollori".
Ora se il capogruppo Ppd in Parlamento, di fatto il numero due degli "azzurri" lascia intendere che la Ferrara Micocci è un macigno sulla strada del dialogo fra Plrt e Ppd, di fatto manda un messaggio, mica tanto velato al presidente liberalradicale Rocco Cattaneo, grande fautore dell'unione fra liberali e popolari democratici. Finché c'è la Ferrara Micocci nelle file Plrt, non ci sono spazi per il dialogo.
Mica male. 

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Riassumiamo. Dadò non vede di buon occhio la Ferrara Micocci. Non che nella Lega l'ex magistrato goda di molti sostegni. La sezione Plrt di Chiasso sente l'esigenza di informare i media che non sta facendo "la corte" all'ex municipale di Stabio. Se Natalia Ferrara Micocci si candidasse alla successione di Rocco Cattaneo, calerebbe il gelo con il Ppd, nessuna possibile intesa con la Lega e anche in casa propria non è esclusa qualche frizione. Ma nonostante tutto c'è chi le vuole ancora tanto bene, come la granconsigliera socialista Bosia e il buon Fabio Pontiggia, che in lei ha trovato qualcuno degno di ammirazione paragonabile a quella che in passato ha avuto per Marina Masoni.