Ucciso dalla polizia ad Atlanta: notte di proteste e agente licenziato

Ucciso dalla polizia ad Atlanta: notte di proteste e agente licenziato

Giugno 14, 2020 - 10:58
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Un altro caso di afroamericano ucciso dalla polizia suscita violente proteste ad Atlanta. Il capo della polizia si è dimesso e l'agente responsabile è stato licenziato. 

Venti giorni dopo la morte di George Floyd a Minneapolis (era il 25 maggio), un'altra morte di un afroamericano per mano della polizia scuote gli Stati Uniti. Questa volta è stato un 27enne, Rayshard Brooks, ha perdere la vita durante un fermo della polizia, avvenuto venerdì sera. L'uomo ha opposto resistenza al momento dell'arresto è la polizia gli ha sparato. 

In seguito all'episodio il capo della polizia di Atlanta, Erika Shields, si è dimessa. Garrett Rolfe l'agente del dipartimento di polizia di Atlanta, responsabile dell'uccisione di Brooks,  è stato licenziato, mentre il collega Devin Bronsan, coinvolto nei fatti, è stato trasferito a lavori d'ufficio. 

Ciò non è bastato a placare le prevedibili proteste. Nella notte migliaia di persone sono scese in piazza per protestare. Il ristorante della catena Wendy's, al di fuori del quale Brooks è stato ucciso, è stato dato alle fiamme nella notte fra venerdì e sabato, come riferito dai vigili del fuoco. Secondo quanto riferito dal portavoce della polizia di Atlanta alla Cnn almeno 36 persone sono state arrestate nel corso delle proteste. I manifestanti hanno bloccato l’autostrada I 285, vicina all’aeroporto internazionale e la polizia è intervenuta con il lancio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti.