A un anno dalla rivoluzione. Parte il countdown per la galleria del Ceneri, fra brindisi e… sfide

A un anno dalla rivoluzione. Parte il countdown per la galleria del Ceneri, fra brindisi e… sfide

Dicembre 15, 2019 - 18:26
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Avviato oggi a Lugano il countdown per la nuova galleria di base del Ceneri. Alla presenza di autorità cantonali e vertici delle ferrovie è stato anche "battezzato" il nuovo treno Giruno.

Il 13 dicembre 2020, alle 06.03, il primo treno passerà attraverso la galleria di base del Ceneri, nella data che, come è stato detto oggi, segnerà una rivoluzione per il trasporto ferroviario nel nostro Cantone.
 
La messa in funzione della nuova galleria ferroviaria ridurrà i tempi di percorrenza sull'asse nord-sud, ma soprattutto la promessa è quella di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza fra i principali centri ticinesi: si parla di circa 15 minuti in meno fra Bellinzona e Lugano e di 25 minuti in meno fra Locarno e Lugano. 
 
Oggi alla stazione FFS di Lugano è stato fatto partire il countdown in vista del prossimo 13 dicembre. Mancano ora 363 giorni all’apertura della galleria (e non, come inizialmente indicato erroneamente dal pannello che riporta il conto alla rovescia, con un po' di imbarazzo da parte dei presenti, 365 giorni). A lanciare il conuntdown sono stati il ceo delle FFS Andreas Meyer e il presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta, tramite l'apposito pulsante predisposto per l’occasione. Poi è stato "battezzato" il treno Giruno "Ceneri 2020", che percorrerà la tratta del San Gottardo. Dei nuovi treni prodotti dalla svizzera Stadler ne circoleranno in tutto 29 (come noto i nuovi treni erano anche finiti al centro di critiche, prima per i ritardi nella consegna e poi perché meno capienti dei treni che attualmente viaggiano sulla linea del Gottardo, a volte strapieni). 
 
Il lancio del countdown è stato però ovviamente preceduto dai discorsi ufficiali. A parlare sono stati dapprima il presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta e il ceo delle FFS Christian Meyer (il consigliere federale Ignazio Cassis ha dovuto disdire all'ultimo la sua presenza), e poi la direttrice delle FFS Regione Sud Roberta Cattaneo, e i sindaci di Lugano, Bellinzona e Locarno, rispettivamente Marco Borradori, Mario Branda e Alain Scherrer. 
 
Vitta nel suo intervento ha evidenziato come il 13 dicembre 2020 segnerà la nascita effettiva della "Città Ticino", con l'introduzione di una sorta di metropolitana ticinese, che andrà di pari passo con il potenziamento del trasporto pubblico. Il consigliere di Stato ha evidenziato come grazie ai migliori collegamenti le città ticinesi saranno più vicine, ma anche le regioni periferiche potranno beneficiare dei collegamenti più brevi.  "Il Ceneri dall'anno prossimo sarà un po' più piccolo”, ha detto Vitta.
 
Il ceo delle FFS Andreas Meyer ha ricordato l'inaugurazione del Léman Express, la nuova tratta transfrontaliera in Romandia, avvenuta questa mattina, ad un anno dall'apertura della galleria di base del Monte Ceneri. Meyer ha poi parlato di "un sogno che si realizza", con i treni Giruno che percorreranno la tratta del Gottardo, anche oltre i confini svizzeri. Il ceo delle FFS ha però anche evidenziato come l'anno che ci separa dall'apertura della Galleria del Ceneri non sarà privo di sfide. Negli ultimi tempi le FFS sono state criticate per i ritardi dei treni. Meyer ha evidenziato come ancora 20 cantieri rimangono aperti sulla tratta del Gottardo e ha lodato il lavoro dei dipendenti delle FFS, che permettono la presenza di così tanti cantieri senza interrompere il servizio.  Meyer (che il prossimo aprile lascerà il posto a Vincent Ducrot alla guida delle FFS) ha chiesto "ancora un po' di pazienza". 
 
Dall'intervento dei sindaci è emerso invece, dalle parole di Borradori, non una critica alle FFS, come lui stesso ha detto, ma la necessità di un ulteriore passo avanti: il collegamento a sud di Lugano. Se con l'apertura della galleria del Ceneri, come già avvenuto con il tunnel di base del San Gottardo, il Ticino e Lugano sono diventati ancor più vicino a Zurigo, non si può dire lo stesso per il collegamento con Milano. 
 
Il sindaco di Bellinzona nel suo intervento "storico" ha ricordato come all'apertura della prima stazione di Bellinzona, il collegamento con Lugano proprio non c'era e si doveva usare la diligenza, con quattro ore di viaggio. Oggi Bellinzona è più vicina a Lugano, ha detto Branda, anche se per la Turrita il vero salto in avanti è già avvenuto con l'apertura del tunnel del San Gottardo. 
 
Il sindaco di Locarno Alain Scherrer ha evidenziato come Locarno sarà il centro che più beneficerà, in termini di tempi ridotti sul collegamento verso Lugano, che saranno praticamente dimezzati, dalla galleria del Ceneri. Il sindaco di Locarno ha evidenziato come per la Città sul Verbano sarà importante anche la realizzazione della nuova stazione e l'importanza in termini di salvaguardia del clima della migliorata viabilità ferroviaria. 
 
Presenti all'evento diverse autorità cantonali, e pure qualcuna da altri Cantoni. A Lugano c'erano anche il presidente del Gran Consiglio Claudio Franscella, il consigliere di Stato Manuele Bertoli, i municipali di Bellinzona Andrea Bersani, Simone Gianini, Christian Paglia, Mauro Minotti, ma anche diversi membri del cda delle Ffs, come il ticinese Fabio Pedrina (già consigliere nazionale per il Ps), il presidente del cda di Banca Stato Bernardino Bulla, l’ex consigliera di Stato Laura Sadis e il presidente del Festival del Film di Locarno Marco Solari.