Un anno fa si riapriva. Oggi è più complicato?

Un anno fa si riapriva. Oggi è più complicato?

Maggio 10, 2021 - 06:17
Posted in:

Lunedì 10 maggio. Un anno fa (era lunedì 11 maggio 2020) in Svizzera, come in Ticino, si tornava nelle scuole. Nonostante la reticenza che avevano dimostrato alcuni Comuni (in particolare Lugano, che aveva espresso scetticismo sulla decisione), fu un rientro abbastanza al completo, visto che si parlò di circa un 95% di presenze nelle scuole medie ed elementari. Oggi probabilmente ci si è anche accorti che, perlomeno per i giovani utenti del sistema educativo, prolungare la chiusura avrebbe causato più danni che non il virus. Un “anniversario” invece un po’ funesto per la Scuola Steiner di Origlio. A fine della scorsa settimana è stata disposta la quarantena dell’istituto per dei casi di coronavirus, ma soprattutto nel fine settimana dei vandali hanno devastato la caffetteria.

Ma, un anno fa, non era solo il giorno delle scuole. Infatti riaprivano l’11 di maggio anche i bar e ristoranti (poi richiusi in autunno). Evidentemente, in un anno i criteri sono un po’ cambiati. Se è evidente che l’istruzione è un diritto dei bambini e dei giovani che va tutelato il più possibile (cosa che non ci pareva molto scontata un anno fa), non è che anche i ristoranti e bar non abbiano le loro ragioni per poter riaprire anche oltre le terrazze, non fosse altro per una questione di equità fra chi l’ha terrazza ce l’ha e chi no (tanto più che, forse sarebbe il caso di prenderne atto, il pubblico che popolava bar e ristoranti, si trova comunque, anche se nelle strade).

Sul piano politico oggi si apre l’ultima settimana di campagna elettorale per i ballottaggi per i sindaci. Ovviamente gli occhi sono puntati sulla capitale, dove il Plr e Sione Gianini hanno lanciato la sfida all’uscente Mario Branda. Su questo tema, oggi, pubblicheremo un’intervista a un “veterano” dei ballottaggi…