Un Europa più populista, ma anche più verde. Ma niente 'ribaltone' sovranista

Un Europa più populista, ma anche più verde. Ma niente 'ribaltone' sovranista

Maggio 27, 2019 - 05:50
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I Popolari europei rimangono primi nel Parlmento europeo, ma perdono consensi. Avanzano liberali, Verdi e populisti.

Il partito popolare europeo mantiene la prima posizione nel Parlamento europeo, ma perde posizioni, mentre avanzano i liberali, i verdi e i populisti, che tuttavia non 'sfondano'. Sono questi i risultati che emergono dalle elezioni europee svoltasi ieri, i cui risultati sono iniziati a giungere nella notte. 

Il primo dato emerso è che in tutto il continente l'affluenza alle urne è cresciuta, superando per la prima volta da due decenni il 50%. 

Stando ai dati, ancora provvisori per 22 paesi e basati su sondaggi ed exit poll per 6 paesi, il Partito popolare europeo, che raggruppa fra gli altri la Cdu di Angela Merkel, Forza Italia di Silvio Berlusconi e il Partito popolare spagnolo, guadagna 178 seggi nel parlamento. 

L'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici guadagna 150 seggi. 

L'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa (fra gli altri En Marche di Macron) 108 seggi.

L'Alleanza europea dei popoli e delle nazioni guidata da Matteo Salvini 71 seggi. 

I Verdi europei 68 seggi. 

L'altro raggruppamento euro-scettico, i Conservatori e Riformisti Europei, otterrebbero 57 seggi. 

Il raggruppamento dei 5 Stelle italiani otterrebbe 44 seggi. 

La Sinistra europea e i Verdi nordici 38 seggi.


Per quanto riguarda i singoli paesi in Italia si è assistito all'exploit della Lega di Matteo Salvini, che raggiungerebbe il 34,5% dei consensi. L'altra forza di Governo, il Movimento 5 Stelle, conferma e aumenta il vero e proprio crollo già conosciuto alle elezioni regionali nello scorso anno. Dal 32% delle elezioni politiche dello scorso anno passa al 16,5%. A superare i 5 Stelle è il Partito democratico, con il 22,9%. Segue Forza Italia di Silvio Berlusconi con l'8,7% e Fratelli d'Italia con il 6,4%. 

In Francia il primo partito risulterebbe il Raggruppamento Nazionale di Marine Le Pen al 23,5%, seguito da "En Marche" del premier Emmanuel Macron al 22,5%, seguiti dai Verdi al 13,1%. Sotto la soglia del 10% i repubblicani al 8,2% e i socialisti al 6,4% tallonati da France Insoumise di Melanchon al 6,3%. 

In Germania primo partito la Cdu di Angela Merkel al 28,7%. I Verdi raggiungono il 20,7% e superano la Spd (socialdemocratici) al 15,6%. Alternative für Deutschland (populisti di destra) raggiungono il 10,8%.

In Gran Bretagna, che è andata al voto europeo nonostante la Brexit (una volta uscita la Gran Bretagna i seggi del Parlamento dovrebbero passare da 751 a 705), trionfa il partito della Brexit con il 31,7%. I conservatori, al Governo con la premier Theresa May fino alle sue dimissioni alcuni giorni or sono, crollano all'8,7%. Secondi i liberali democratici, che sono diventati il partito "anti-Brexit", al 18,6%. I laburisti si situano al 14,1% e i Verdi al 11,1%.