"Un Plr non brillantissimo. Ma i socialisti arretreranno"

"Un Plr non brillantissimo. Ma i socialisti arretreranno"

Aprile 06, 2019 - 16:41
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Il granconsigliere uscente Franco Celio ci commenta a poche ore dal voto, quale "aria" tiri fra i liberali sul possibile raddoppio in Consiglio di Stato.

Fra meno di 24 ore le urne elettorali chiuderanno e poche ore più tardi sapremo gli esiti di queste elezioni cantonali 2019 (per quanto riguarda il Consiglio di Stato, per il Gran Consiglio i risultati arriveranno lunedì).
Ieri sera si teneva l’ultima festa elettorale prima del voto (in realtà le ultime due, visto che il Ppd era in Val Colla). Il Plr invece era a Malvaglia (guarda qui la fotogallery) e fra un canto e un brindisi, la domanda che molti avevano nella testa era, ovviamente: riuscirà il raddoppio in Consiglio di Stato dei liberali radiccali?
Noi lo abbiamo chiesto al granconsigliere uscente Franco Celio, che, dopo una lunga presenza in Gran Consiglio (era il 2000 quando subentrò a Gabriele Gendotti), non si ripresenta.
Se alcuni temono che una possibile bassa partecipazione al voto non favorirà l’”impresa” del Plr, Celio si colloca fra quelli più ottimisti sul raddoppio. “Immagino che come liberali non andremo molto avanti, perché il partito non ha dato un'immagine brillantissima nella questione 'rimbrosopoli', Argo 1 e così via. Credo però che i socialisti andranno indietro”, ci dice il deputato. I socialisti “avevano due tipi di elettori: da un lato quelli convinti dei ‘sacri’ principi internazionalisti, femministi, etc; dall'altro quelli che votavano socialista unicamente per motivi di contestazione, pensando di 'farla ai borghesi’". Per Celio “oggi le istanze di contestazione non si concentrano più sul Partito socialista, ma semmai sulla Lega o su Pronzini”, ci dichiara. “Penso dunque che avranno parecchie difficoltà a mantenere il loro livello attuale. Per di più vi saranno molti elettori che voteranno per i Verdi, per Pronzini, per i comunisti, o per "Più donne”, …  . Sono altri voti che vengono a mancare alla lista socialista”.
E quale sarebbe dunque il secondo liberale radicale in Consiglio di Stato, qualora dovesse concretizzarsi il raddoppio? “Non nascondo che vedrei bene Alessandro Speziali”, ci dice Celio. “Probabilmente il secondo sarà Alex Farinelli, che è anche apprezzabile per come si è dimostrato un capogruppo abile e capace. Speziali mi sembra però più 'schietto' e meno organico al partito”. È per quanto riguarda l’esponente del Mendrisiotto Sebastiano Gaffuri “Sicuramente è un bravo ragazzo, ma è anche molto giovane. Non so se a 28 anni possa addirittura collocarsi in seconda posizione”.
Domani le urne parleranno. Vedremo quale sarà il responso degli elettori.