"Una presidenza dedicata a tutte le donne"

"Una presidenza dedicata a tutte le donne"

Novembre 28, 2018 - 18:23
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Si è tenuta al Teatro Sociale di Bellinzona oggi la cerimonia ufficiale dei festeggiamenti per l'elezione di Marina Carobbio alla presidenza del Consiglio nazionale.

Il caso ha voluto che fosse una donna socialista a porgere il saluto, quale prima cittadina ticinese, alla neo prima cittadina svizzera. Oggi a Bellinzona, nella cornice del Teatro Sociale, a parlare a nome delle autorità per i festeggiamenti in onore della nomina a presidente del Consiglio nazionale di Marina Carobbio Guscetti, è stato il sindaco socialista di Bellinzona Mario Branda, seguito dalla presidente del Gran Consiglio Pelin Kandemir Bordoli. La prima cittadina ticinese ha ricordato l’impegno di Marina Carobbio a favore della parità per le donne che ha contraddistinto l'esperienza politica della consigliera nazionale ticinese. Proprio a simboleggiare la lotta per la parità la presidente del Gran Consiglio ha voluto regalare un simbolico sole alla neo prima cittadina svizzera.
Ma forse più che un caso è stato un segno dei tempi che ha voluto la coincidenza di due donne alla guida del Gran consiglio e del Consiglio nazionale. Il presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali ha salutato con felicità la nomina alla più alta carica parlamentare svizzera di una ticinese. Anch'egli ha ricordato il grande impegno di Marina Carobbio a favore delle donne e ha osservato come, seppur molto rimanga da fare, sul fronte della presenza delle donne in politica qualcosa si sta muovendo nel verso giusto.
Sopra le righe, ironico e molto apprezzato dal pubblico, l’intervento del predecessore di Marina Carobbio alla presidenza del Nazionale Dominique de Buman. Il consigliere nazionale friborghese con una metafora culinaria ha voluto fare il suo augurio per l'anno di sfide che attende la parlamentare ticinese.
Marina Carobbio, molto emozionata, ha voluto citare le parole del poeta ticinese Alberto Nessi, quando descriveva il suo Cantone come un "paese dimenticato". Un monito affinché il Ticino non rimanga chiuso su se stesso. Il Ticino è un laboratorio di quanto poi avviene nel resto della Svizzera, ha detto la presidente del Nazionale. Lo è stato 100 anni fa, con l'introduzione del sistema proporzionale, lo è oggi, con la problematica del dumping salariale. E lo dovrà essere anche in futuro come Punto di riferimento per tyutta la Svizzera.
La presidente del Consiglio nazionale ha voluto dedicare il suo anno di presidenza alle donne: "Non scoraggiatevi, la democrazia ha bisogno di voi”, è stato il suo messaggio. Infine Marina Carobbio ha rivolto un ringraziamento speciale alla ticinese che prima di lei ha ricoperto la prestigiosa carica, anche lei una donna, la popolare democratica Chiara Simoneschi Cortesi, ringraziandola "per tutto quello che ha fatto per il Ticino, per le donne e anche per me”.
La cerimonia al Teatro Sociale, presentata da Carla Norghauer, ha visto l’apprezzato accompagnamento musicale di Raissa Avilés, giovane cantautrice ticinese, che ha proposto un repertorio che ha spaziato da Violeta Parra a Enzo Jannacci.
I festaggiamenti sono proseguiti poi con l'aperitivo aperto a tutta la popolazione a Palazzo Civico e poi con il banchetto d'onore al Palasport.