Una società di gente molle?

Una società di gente molle?

Gennaio 10, 2021 - 21:17
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Il 1 gennaio scorso, l’attore, comico e scrittore Natalino Balasso ha pubblicato il suo discorso di capodanno, sul proprio canale Youtube. In un intenso video che vi proponiamo in questa puntata di Rewind, Balasso ha toccato vari temi, in un monologo che alterna una graffiante comicità e una sensibilità ormai rara. È il video di un artista controcorrente che - non a caso - comincia prendendosela proprio con la comicità. Secondo Balasso, infatti, uno spettacolo comico non deve far ridere in continuazione, perché altrimenti si trasforma in una sequela di battute prive di contesto e non legate da una storia. La comicità, la cultura e la nostra società nel suo insieme, però, tendono sempre più a semplificarsi. Di fronte a un mondo complesso, la semplificazione arrischia però di non farci comprendere la realtà. Balasso è anche più critico, chiedendosi: “come fai a semplificare se non hai un’idea della complessità?”.

Il bisogno di semplificare – dettato dalla necessità di correre alla velocità del presente digitale – e la contemporanea difficoltà nel comprendere la complessità delle cose, è uno degli equivoci della società del giorno d’oggi. Una società che vive sui social e per i social, sui quali non c’è la realtà ma sui quali ci sono persone reali che si mettono in posa, come spiegato da Balasso. Nella suo video tragicomico, l’attore italiano ragiona su questo scadimento culturale odierno, sottolineando come uno dei problemi sia il disturbo dell’attenzione dei più giovani e della loro scarsa resistenza fisica (tanto che oggi si fa fatica anche a guardare un film senza saltare le scene ritenute noiose): “abbiamo messo in piedi una società di gente molle come i totani”.

 

TM