Unia smentisce Valenzano. Poi la Polcom smentisce Unia. Infine La Regione smentisce la Polcom. Quale sarà il prossimo colpo di scena?

Unia smentisce Valenzano. Poi la Polcom smentisce Unia. Infine La Regione smentisce la Polcom. Quale sarà il prossimo colpo di scena?

Giugno 03, 2021 - 10:36
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Ruspe chiamate prima dell'occupazione. La polizia smentisce e viene smentita. Chi vigila sull'operato dei Comuni (o perlomeno dovrebbe)?

Unia ieri invia alle redazioni un comunicato stampa, in cui diceva che almeno una delle aziende coinvolte nella demolizione dell'ex macello è stata contattata sabato 29 maggio alle 17.50, ossia prima dell'occupazione dello stabile Vanoni. 

In breve tempo arriva la smentita dalla Polizia comunale di Lugano. Ci pensa poi il quotidiano di via Ghiringhelli, La Regione, a smentire la Polizia comunale, pubblicando un articolo in cui asserisce che, da informazioni in loro possesso, l'azienda che si è occupata della messa in sicurezza del sedime dell'ex macello sarebbe realmente stata contattata dalla Plcom di Lugano attorno alle 17.50

Come ha giustamente fatto presente il FA, Forum Alternativo, in un comunicato stampa forse a questo punto qualcuno dovrebbe pensare alle dimissioni.

Infatti, è dalla conferenza stampa di domenica dell'esecutivo di Lugano, che il pipidino Filippo Lombardi, ma soprattutto la capodicastero Polizia, la liberale Karin Valenzano e il sindaco leghista Marco Borradori ci propinano la versione che la decisione di sgomberare il macello è nata dopo (e solo dopo) l'occupazione da parte di alcuni giovani molinari dell'edificio Vanoni. Se nessuno avesse occupato nessun edificio, non ci sarebbe stato nessuno sgombero e nessuna demolizione, hanno ripetuto a più riprese i municipali (soprattutto Borradori e Valenzano). 

Noi, già domenica, nei nostri articoli di commento, ci siamo permessi di chiedere se anche nelle due precedenti manifestazioni-assemblee dei molinari, svolte nelle settimane precedenti (alla foce e al Lac), fossero stati chiamati agenti di polizia dalla Romandia e se le ruspe per abbattere l'ex macello si trovassero, in quattro e quattrotto, alle 02.00 di notte in giro per Lugano.

Adesso qualche risposta si inizia ad avere. L'operazione, almeno in parte, era programmata (forse nei prossimi giorni si capirà anche da quanto tempo).

Dunque, o i municipali stavano raccontando "storielle" (per non dire balle) alla stampa, o gli stessi non sanno cosa fa la polizia comunale, che dovrebbe sottostare alle loro decisioni politiche. 

Il capodicastero polizia Karin Valenzano sa cosa fanno i suoi uomini e donne della polizia? Oppure lo sapeva e ha deciso prima di addossare la responsabilità politica dell'abbattimento dell'ex macello alla polizia cantonale (ma il presidente del Governo, Manuele Bertoli, ha già domenica specificato che la polizia cantonale ha lasciato la decisione al Municipio di Lugano) e poi ha ripetuto in tutte le salse che loro hanno deciso di sgomberare l'ex macello solo dopo che è stato occupato l'edificio Vanoni (ma adesso da Unia abbiamo appreso che un'azienda è stata contattata dalla polizia comunale e non dalla polizia cantonale, prima dell'occupazione dell'edificio Vanoni)?

Evidentemente Karin Valenzano o la polizia comunale di Lugano (o entrambi) sono dotati di poteri di preveggenza,sapendo prima di tutti, cosa accadrà (ossia che verrà occupato l'edificio Vanoni). 

Immaginate la fortuna che hanno: loro possono sapere, prima di essere sorteggiati, quali saranno i numeri vincenti del lotto o dell'Euromillions (se la signora Valenzano volesse condividere questa informazione con noi ne saremo lieti).

A Lugano non c'è un buon governo della città, c'è addirittura un governo della città con poteri paranormali. 

 

 

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Da mesi alcuni politici (Borradori, Valenzano e prima Bertini, Quadri, Boris Bignasca,...) si sono riempiti la bocca con il fatto che i molinari non rispettano la legalità. Bene. Ed è legale che si raccontino frottole, come rappresentanti delle Istituzioni, in conferenza stampa e nelle diverse interviste che si rilasciano ai media? O è "più" legale che la polizia faccia quello che voglia senza avere (ancora) l'autorizzazione dell'Autorità politica?

È legale che si abbatta un edificio senza appurare se contiene amianto o altre sostanze tossiche, mettendo in pericolo la salute pubblica? 

E poi, è legale costruirsi spiaggette private a piacimento e poi distruggerle (sempre a piacimento)? È legale il modo in cui si fanno i concorsi (anzi "call of interest") per l'aeroporto (vedi ricorsi e poi rifare il concorso)? 

Vorremmo delle lezioni pubbliche di cosa è legale e cosa no. Perché questa belle parole, "legale" e il suo contrario, "illegale", sono da mesi che vengono ripetute fino alla noia, nell'intento di costruire una "narrazione" che dica chi sono i buoni (l'Autorità politica, lo "sceriffo" passato alle assicurazioni, la donna con piglio diventata municipale, il sindaco, ...) e i cattivi (i molinari, chi manifesta, ecc.). Ma poi si vede tutto questo scempio e uno qualche domanda se la pone e rimane anche un po' disorientato.

 

 

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Ricordiamocelo. La vigilanza sui comuni spetta al Consiglio di Stato. E poi c'è anche la Sel, sezione enti locali. Che magari si debbano occupare, almeno un pochetto, di quello che succede a Lugano?

 

 

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La capodicastero della polizia di Lugano, Karin Valenzano, ha iniziato la sua esperienza nell'esecutivo con il "botto" e non si è dimostrata, almeno in questi giorni, una provetta statista. Speriamo, che l'altra sua attività, quella di membro del cda nazionale della Banca Raiffeisen gli riesca meglio.