USA, altri morti nelle proteste

USA, altri morti nelle proteste

Maggio 30, 2020 - 18:51
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Un agente del Servizio di protezione federale di Oakland e un 19enne a Detroid hanno perso la vita nelle proteste per l'uccisione di George Floyd a Minneapolis. 

Non accennano a placarsi negli Stati Uniti le proteste per l’uccisione di George Floyd, il cittadino afroamericano morto lunedì durante un fermo di polizia a Minneapolis. Anche l’arresto dell’agente, accusato di omicidio preterintenzionale, non ha placato gli animi. Gli altri due agenti presenti durante il fermo sono sotto indagine, ma non sono stati arrestati.

Proteste si registrano in numerose città statunitensi.

Stando a quanto riporta la Cnn un agente del Servizio di protezione federale di Oakland, in California, è rimasto ucciso da colpi d’arma da fuoco durante le proteste. Almeno 7’500 persone sarebbero scese nelle strade per protestare nella città californiana.
A Detroit ha invece perso la vita un ragazzo di 19 anni. Anche qui le circostanze della sparatoria restano da chiarire. Secondo la polizia qualcuno qualcuno ha sparato in mezzo alla folla da un’automobile (una Dodge Durango) per poi darsi alla fuga.

La situazione di tensione negli usi desta le preoccupazioni anche del Pentagono, che ha allertato la Polizia militare per intervenire a Minneapolis in caso di necessità, sulla base dell’Insurrection Act, una legge del 1807 che consente di impiegare l'esercito su suolo americano per motivi di ordine pubblico.

Colpi d’arma da fuoco contro le forze dell’ordine a Minneapolis sono stati segnalati dal Dipartimento di Pubblica sicurezza del Minnesota.

La situazione a Minneapolis rimane secondo il governatore del Minnesota Tim Walz è "incredibilmente pericolosa”, che ha deciso di stabilire un coprifuoco a partire dalle 20.00.

Nel frattempo i media americani hanno pubblicato il report dell’autopsia di George Floyd, secondo cui "non ci sono elementi fisici che supportano una diagnosi di asfissia traumatica o di strangolamento”. L’agente era accusato di aver soffocato Floyd con il ginocchio premuto sul collo mentre era a terra per 9 minuti, come si vede in un filmato diffuso sul web. Secondo il referto "gli effetti combinati dell'essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo hanno probabilmente contribuito alla sua morte". La famiglia di Floyd ha tuttavia chiesto che si faccia una autopsia indipendente, come spiegato dall’avvocato dei famigliari.