Vaccino in borsa, forse in tasca

Vaccino in borsa, forse in tasca

Agosto 23, 2020 - 18:52
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Continuano gli annunci di acquisti di dosi di vaccino da parte dei vari Paesi. L'UE aggiunge un'ulteriore società al già cospicuo "parterre". 

Speranza di ritorno alla normalità per molte persone, già “miracolo economico” per altre (molte di meno). La corsa al vaccino, a differenza di quella all’oro, non prevede che la retribuzione giunga una volta “estratta” l’ambita risorsa.

Il New York Times sul tema dei movimenti azionari attorno alle società che si stanno occupando di sviluppare un vaccino è stato molto attivo recentemente, con articoli che mettevano in evidenza dei potenziali casi di “corporate insider” (in senso ampio), ovvero di persone che grazie a informazioni privilegiate guadagnano con le transazioni azionarie. In un articolo di alcune settimane fa metteva in evidenza come i dirigenti delle società amaricane incluse nel programma di sovvenzione federale per lo sviluppo del vaccino abbiano beneficiato di “piogge di milioni”, vendendo le azioni con cui era corrisposta una parte della loro retribuzione, dopo l’annuncio che la rispettiva società veniva inclusa nel suddetto programma (vedi qui).

Ma oramai la corsa al vaccino è partita e non si ferma. L’ultima notizia su questo fronte giunge dall’Unione Europea e dal piano della Commissione per procurarsi 245 milioni di dosi dall’azienda CureVac, una società tedesca, annunciato la scorsa settimana. A ciò si aggiungono gli accordi già stretti con Sanofi-GSK, Johnson & Johnson, e quello per 400 milioni di dosi con AstraZeneca. La presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen ha spiegato che “questa è la quarta azienda con cui stiamo raggiungendo un accordo e altre intese seguiranno per diversificare il nostro portafoglio” e che l’intenzione è che i Paesi membri possano anche decidere di donare i vaccini a nazioni meno sviluppate per garantirlo a tutti. La Svizzera come noto si è invece affidata (a “scatola chiusa” ovviamente) al vaccino prodotto da Moderna, di cui è stato annunciato l’acquisto di 4,5 milioni di dosi (che diventano la metà visto che per ogni persona sono necessarie due dosi). L'ammontare del costo preciso non è stato divulgato, ma in totale per l'acquisto di vaccini il Consiglio federale ha stanziato 300 milioni di franchi.