Verdi liberali. Acqua potabile e pesticidi

Verdi liberali. Acqua potabile e pesticidi

Agosto 19, 2019 - 11:43
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Riceviamo e pubblichiamo

Nel 2012 il parlamento ha adottato un piano d'azione per la riduzione dei pesticidi su iniziativa di
Tiana Angelina Moser (partito verde liberale ZH). Nel 2016 il Consiglio federale ha constatato,
grazie a un postulato di Kathrin Bertschy (pvl BE), che nessuno dei 13 obiettivi ambientali per
l'agricoltura era stato raggiunto. Ma da allora non è cambiato nulla. Nonostante questo stato di cose,
quest'estate il Consiglio federale e il Parlamento hanno respinto non solo l'iniziativa per l'acqua
potabile pulita, ma anche un controprogetto.

Da pochi giorni è stato pubblicato un rapporto dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), che
conferma quanto le acque sotterranee in Svizzera siano inquinate, in particolare a causa di sostanze
provenienti dall'agricoltura. In che misura gli agricoltori inquinassero le acque sotterranee non era
stato ancora completamente chiarito. L’UFAM ha analizzato le condizioni delle acque sotterranee
con prelievi in 524 località in tutta la Svizzera. Secondo questi dati, riferiti all’anno 2017, in 170 siti
sono stati registrati residui di principi attivi di pesticidi.

Il carico maggiore è nelle pianure, in particolare nell’altopiano densamente popolato e con
coltivazioni agricole intensive. A questo si aggiungono i carichi dei siti industriali e commerciali,
della depurazione delle acque luride e delle aree di traffico. Dal momento che queste sostanze
problematiche si trovano da molto tempo nel sottosuolo, dove hanno pochissimo degrado, esse sono
difficili da eliminare.

Oltre ai principi attivi di pesticidi sono stati rilevati i cosiddetti metaboliti (residui di prodotti
fitosanitari) che sono più mobili e più resistenti. I metaboliti sono stati rilevati in più della metà dei
siti. Secondo l’UFAM, tali residui sono "potenzialmente critici" e devono essere "prevenuti o ridotti
al minimo".

L’UFAM ha anche registrato concentrazioni troppo elevate di nitrati che si accumulano nel terreno,
poiché i fertilizzanti utilizzati sono più di quanto le piante possano assorbire e quindi penetrano
nelle acque sotterranee.

Secondo il nuovo rapporto federale, le acque sotterranee sono di gran lunga la risorsa di acqua
potabile più importante in Svizzera. Tuttavia, questa non è più garantita per il nostro
approvvigionamento. Senza misure appropriate rischiamo di avere presto falde inquinate per
decenni. È tempo di agire con una riforma federale del sistema di incentivi agli agricoltori per
premiare chi riduce il carico ambientale con coltivazioni rispettose dell’ambiente e della
biodiversità.
 
Massimo Mobiglia
Presidente Verdi Liberali
e candidato al Consiglio Nazionale