Vittime collaterali

Vittime collaterali

Giugno 10, 2020 - 06:55
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Mercoledì 10 giugno. Oggi ricorre la morte del deputato socialista italiano Giacomo Matteotti, assassinato nel 1924 dal regime fascista.

Come previsto le dichiarazioni dell’OMS, relativa alla contagiosità delle persone con il coronavirus ma asintomatiche (vedi qui), stanno facendo discutere la comunità scientifica. Oggi il coronavirus, perlomeno in Europa, sembra essere sotto controllo. La maggior parte dei Paesi ha abbandonato buona parte delle misure di limitazione, puntando sul tracciamento dei contagi. Oltre che ha dubbi che ancora permangono (stando alla stessa OMS) sulla contagiosità o meno degli asintomatici, l’altra grande incognita riguarda il ritorno o meno, probabilmente in autunno, di una seconda ondata di coronavirus. I leader di Germania e Francia, Angela Merkel ed Emmanuel Macron, hanno preso carta e penna per scrivere alla presidente della commissione europea Ursula von Der Leyen, invitando l’UE a prepararsi per un possibile ritorno del coronavirus, o di altre pandemia.

Le sfide aperte dalla crisi pandemica non sono però finite nemmeno in questa fase di tranquillità. Sul fronte delle conseguenze socio-economiche ieri il segretario generale dell’ONU António Guterres ha lanciato l’allarme sul pericolo di “un'imminente emergenza alimentare globale che potrebbe avere un impatto a lungo termine su centinaia di milioni di bambini e adulti” quale conseguenza della crisi economica. Crisi economica, ma anche ambientale. Fra guanti e mascherine in questi mesi in tutto il mondo è aumentata esponenzialmente la produzione di questo tipo di rifiuti (basti pensare che per la sola Svizzera ha acquistato 250 milioni di mascherine, anche se solo una piccola parte sono state utilizzate). Le organizzazioni ambientaliste ora avvertono che, come per altri tipi di rifiuti, anche questi potrebbero finire negli Oceani, già pesantemente inquinati dalle plastiche.