Votazioni del 13 giugno: le famiglie contadine ringraziano la popolazione per la fiducia!

Votazioni del 13 giugno: le famiglie contadine ringraziano la popolazione per la fiducia!

Giugno 14, 2021 - 22:17
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Riceviamo e pubblichiamo. Comunicato stampa dell’Unione Contadini Ticinesi 

La votazione popolare ha chiaramente sbaragliato le due iniziative agricole estreme: “per acqua pulita e cibo sano” e “per una Svizzera senza pesticidi sintetici”. L'accettazione di queste iniziative avrebbe messo in seria difficoltà numerose aziende agricole che da decenni producono alimenti pregiati, sani e a chilometro zero. La popolazione svizzera non si è lasciata ingannare dai titoli accattivanti e ha tenuto conto in maniera inequivocabile delle conseguenze negative di un sistema che cerca di raggiungere obiettivi di per sé teoricamente condivisibili, ma con divieti assoluti e misure inattuabili. L'intera filiera agroalimentare si felicita per questo chiaro risultato e ringrazia la saggezza popolare per la fiducia dimostrata nei confronti dei nostri agricoltori, allevatori e trasformatori di derrate alimentari.

L’Unione Contadini Ticinesi (UCT) e il comitato ticinese per un doppio NO alle iniziative agricole estreme sono particolarmente soddisfatti per l’esito delle urne a livello federale, ma anche quello cantonale. Un risultato che non era per niente scontato, stando in particolare ai sondaggi delle ultime settimane. Ringraziamo di cuore tutti i volontari che si sono prestati incessantemente per spiegare all’opinione pubblica gli aspetti critici che si nascondevano dietro alle promesse luccicanti e per sensibilizzare su quanto di buono il settore sta già facendo. Senza il loro prezioso lavoro il risultato sarebbe stato certamente diverso.

L'agricoltura continuerà in futuro a lavorare in maniera concreta e sulla strada intrapresa già da tempo, anche a favore della natura e delle biodiversità. Un cammino che sta dando i suoi preziosi frutti. Il nostro comitato auspica che il chiaro risultato di domenica 13 giugno abbia dimostrato a tutti come la categoria degli operatori e operatrici del settore primario meriti di essere maggiormente ascoltata e coinvolta anche a livello politico e di sedere paritariamente al tavolo delle discussioni sulla politica agricola dei prossimi anni, al fine di trovare delle soluzioni favorevoli e condivise ed evitare scontri ideologici che non giovano a nessuno.