Vpod: "Un anno scolastico molto impegnativo segnato da aspetti problematici, ma anche da svolte positive. E uno scenario allarmante per le future rendite!"

Vpod: "Un anno scolastico molto impegnativo segnato da aspetti problematici, ma anche da svolte positive. E uno scenario allarmante per le future rendite!"

Giugno 10, 2021 - 14:36
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Riceviamo e pubblichiamo. Comunicato stampa di Vpod Docenti. 

L’assemblea delle docenti e dei docenti del Sindacato VPOD Ticino lo scorso 1. giugno ha riconfermato Adriano Merlini nel ruolo di presidente ed ha affrontato i temi sindacali salienti in questo anno particolarmente complesso da gestire causa la pandemia.

 

La scuola è rimasta aperta grazie alla grande disponibilità e sensibilità mostrata dalle docenti e dai docenti, che si sono adoperati molto intensamente per garantire l’insegnamento alle/agli allievi in condizioni difficili. Il carico orario straordinario e la flessibilità adottata per affrontare le mutevoli situazioni hanno provocato un’indubbia stanchezza psicofisica nel corpo docenti. Occorre assolutamente evitare che queste condizioni di lavoro eccezionali diventino la regola. Si deve pure evitare la lenta deriva verso un sistema forgiato sull’idea assurda di ”insegnante missionario”, che deve essere perennemente disponibile nei confronti di dirigenti/manager scolastici dal piglio autoritario, i quali vogliono rispondere alle esigenze senza limiti dell’utenza e delle loro famiglie. Le/i docenti non devono e non possono diventare figure sempre raggiungibili via mail e whatsapp, come se la scuola fosse un pronto soccorso che dispensa rapidi interventi.

 

Il 21 settembre 2020 il Parlamento ha finalmente deciso di adottare alcuni miglioramenti nel sistema scolastico cantonale, rivendicati da tempo dal Sindacato VPOD docenti: in particolare il Sindacato VPOD docenti valuta positivamente la diminuzione del numero di allievi per classe nelle scuole medie, la sperimentazione in tutte le sedi della pausa sul mezzogiorno per i docenti delle scuole dell’infanzia e il progressivo potenziamento del docente di appoggio nelle scuole comunali (che avverrà in particolare in quelle dell’infanzia, oggi sottodotate). Il Sindacato VPOD docenti valuterà la riforma nei prossimi anni: infatti è previsto che il Dipartimento allestirà, entro la fine del 2023, all’attenzione del Gran Consiglio, previa consultazione dei Comuni e delle associazioni interessate, un rapporto relativo all’impatto dei cambiamenti legislativi di carattere scolastico e organizzativo nelle scuole comunali e nella scuola media; inoltre il Dipartimento dovrà pure fare un rapporto relativo all’avanzamento nella generalizzazione dell’offerta di refezioni e mense nelle scuole comunali, come pure che faccia il punto sull’implementazione delle soluzioni organizzative per la pausa meridiana dei docenti di scuola dell’infanzia.

 

Il Sindacato VPOD docenti auspica che le riforme scolastiche proseguano, in particolare per quanto riguarda il superamento dei livelli nella scuola media e il potenziamento delle formazioni sanitarie: il Sindacato VPOD rivendica il coinvolgimento delle associazioni magistrali e sindacali in questi importanti processi di riforma. Un’attenzione particolare al coinvolgimento dei docenti, oggi purtroppo totalmente assente, andrà dedicata ai cambiamenti dei programmi nelle Scuole Professionali Commerciali, che avvengono sotto impulso della Confederazione, con orizzonte 2022/23. Dal profilo sindacale l’assemblea docenti VPOD esprime anche delusione per il rifiuto del Governo di implementare l’indennità per docenti che si occupano degli esami di maturità nelle scuole medie superiori.

 

L’Assemblea ha espresso infine chiara volontà di lottare contro il paventato taglio delle rendite erogate dal 2023 dalla Cassa pensioni cantonale (IPCT), alla quale sono affiliati tutti i docenti cantonali e comunali (oltre che numerose altre categorie): il ventilato taglio del 20-25% delle rendite a partire dal 1. gennaio 2023 è inaccettabile! A settembre è attesa la decisione parlamentare sul contributo di 500 milioni di franchi (12,5 mio Fr annui durante 40 anni) per la copertura delle garanzie dei pensionati in primato di prestazioni: senza questo contributo per i futuri pensionati si apriranno scenari catastrofici. Per questo il Sindacato VPOD docenti invita a preparare una mobilitazione forte, che se necessario dovrà portare le/i docenti allo sciopero. Il Sindacato VPOD ha indetto una prima assemblea di discussione il 15 giugno, per delineare la possibile mobilitazione autunnale.