Web e democrazia, pandemia e nuove riflessioni, socialisti e Palazzo Marcacci, referendum e conflitto d'interesse

Web e democrazia, pandemia e nuove riflessioni, socialisti e Palazzo Marcacci, referendum e conflitto d'interesse

Dicembre 28, 2020 - 01:19
Posted in:

I momenti più importanti della settimana di Ticinotoday, rivisti e commentati.

È possibile regolare l'influenza che i colossi del web hanno sulla democrazia?

Nella rubrica Scienza & Tecnologia abbiamo spiegato che la Commissione europea ha presentato un piano per regolare l'influenza dei colossi del web sul funzionamento delle società democratiche (leggi qui). Considerando l'importanza della tematica, sulla quale Ticinotoday si è spesso chinato, vi riproponiamo una riflessione dello scorso 29 marzo, relativa alla centralità dei dati nella nostra epoca e al cosiddetto capitalismo della sorveglianza (leggi qui).

 

 

Per combattere la pandemia servono le domande giuste e nuove riflessioni?

Questa settimana, nella rubrica Focus abbiamo nuovamente trattato il tema della pandemia di COVID-19, chiedendoci se un aumento dei test e dei tracciamenti dei positivi (con conseguenti isolamenti e quarantene) possa essere una valida alternativa alle chiusure. Per farlo, abbiamo chiesto il parere di Henrik Bang, Gran consigliere del PS; Margherita Sulmoni, candidata al Consiglio Comunale di Lugano per il PLR; e Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale della Lega (leggi qui).

Particolarmente interessanti sono le considerazioni di Quadri sulla mancanza di informazione sui luoghi dei contagi. Quadri, infatti, ha affermato di essere "sorpreso che non siano disponibili dei dati con un minimo di struttura, che ci dicano dove si è contagiata la gente, facendo cosa, e qual è la tipologia del contagiato". Il Consigliere nazionale della Lega ha probabilmente sollevato una delle questioni fondamentali della gestione della pandemia. Senza un'attenta analisi dei dati sui luoghi di contagio, l'adozione di misure fortemente restrittive - quali la chiusura di attività (si pensi alla ristorazione e alle attività culturali) - arrischia di essere una scelta istintiva

Da sottolineare anche una riflessione di Bang, la quale porta una novità nel panorama politico nostrano. Secondo il deputato socialista, infatti, potrebbe essere utile "una segmentazione dei divieti, mantenendo una protezione per le categorie più a rischio". Si tratta di una visione innovativa, soprattutto per evitare che la questione della COVID-19 porti all'esasperazione un conflitto intergenerazionale parzialmente già in atto. L'atteggiamento di Bang sembrerebbe essere diverso rispetto a quello del suo collega di partito Raoul Ghisletta che, invece, appare più orientato ad additare i giovani quali una delle fonti del problema. Ne abbiamo parlato nella rubrica Schegge (leggi qui).

 

 

Il PS sarà ancora in Municipio a Locarno?

La lista dei candidati al Municipio di Locarno per il Partito Socialista sarà molto diversa da quella che sarebbe scesa in campo se le elezioni si fossero tenute le scorso aprile. Infatti, la lista socialista sarà orfana di Pier Mellini, Amel Soudani, Fabrizio Sirica e soprattutto Bruno Cereghetti. Nella rubrica Ultima Parola abbiamo fatto una breve analisi della situazione (leggi qui). Tra gli aspetti sottolineati, c'è quello dell'assenza di esperienza dei candidati sella sinistra. Il rischio, infatti, è che nella lista della sinistra per l'esecutivo di Locarno, non ci sia nessuno con un'esperienza almeno in Consiglio Comunale. Nonostante una lista non molto forte, la sinistra a Locarno non dovrebbe rischiare di perdere il proprio seggio in Municipio. A non sedere più a Palazzo Marcacci, però, potrebbe essere il Partito Socialista. Se ciò dovesse accadere, siamo certi che sarà facile recuperare il seggio in futuro? Oppure si pensa di poter controllare i propri alleati?

 

 

Referendum? Ricorsi? Conflitto d'interesse? 

Il Consiglio Comunale di Bellinzona ha approvato i crediti supplementari per i superamenti di spesa relativi allo stadio e al policentro di Pianezzo. Nella rubrica Botta & Risposta abbiamo intervistato il Consigliere comunale UDC Tuto Rossi, fortemente critico sulla decisione presa dal legislativo bellinzonese (leggi qui). Secondo Rossi, liberali e socialisti "hanno dovuto fare votare anche un consigliere comunale il quale è un membro dirigente della società Mawi, azienda che ha eseguito gli audit. Di conseguenza c'è il grosso rischio che la votazione sia nulla per conflitto di interessi". La discussione su questi superamenti di costi, quindi, potrebbe non essere ancora conclusa, anche considerando il referendum annunciato dalla Lega. In vista delle prossime Elezioni comunali, il proseguo di un'accesa discussione su un argomento così spinoso, forse potrebbe anche portare a risultati elettorali impensabili fino a pochi mesi fa.

 

 

Buon inizio di settimana

TM