Wikileaks, torna libera la "fonte" sugli abusi Usa in Iraq

Wikileaks, torna libera la "fonte" sugli abusi Usa in Iraq

Maggio 10, 2019 - 10:26
Posted in:

Si era rifiutata di testimoniare contro Wikileaks nel processo in corso negli Usa.

È stata rilasciata dopo 62 giorni di carcere Chelsea Manning, l'ex analista dei servizi militari Usa che ha passato a Wikileaks i file segreti sugli abusi Usa in Iraq (fra di essi anche documenti che riguardavano l'omicidio di civili da parte dell'esercito Usa). Era detenuta nella prigione di William G. Truesdale di Alexandria, in Virginia, con l'accusa di oltraggio alla Corte, poiché si era rifiutata di testimoniare contro l'organizzazione fondata da Julian Assange. 
Manning era stata già in carcere 7 anni, dopo la condanna a 35 anni di reclusione per vari reati contro la sicurezza nazionale. Nel 2017 era stata graziata dall'allora presidente Barack Obama. Pur non essendo imputata nel processo contro il fondatore di Wikileaks il gran giurì aveva minacciato di lasciare Manning dietro le sbarre fino a che non avesse acconsentito a testimoniare (o fino a quando la Procura non avesse chiuso l'indagine su Assange). Gli Stati Uniti hanno chiesto l'estradizione di Julian Assange, arrestato dalle autorità britanniche dopo 7 anni passati quale rifugiato politico nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra.