Zali, tram-treno: “Non è ricorsite, abbiamo fatto oggettivamente un errore”

Zali, tram-treno: “Non è ricorsite, abbiamo fatto oggettivamente un errore”

Luglio 21, 2021 - 18:07
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Il capo del Dipartimento del territorio commenta sulle pagine de la Regione la sentenza del Tram sul ricorso sul concorso del tram--treno del Luganese.

Dopo vari pareri emersi in questi giorni in seguito alla notizia dell’accoglimento da parte del Tram (Tribunale amministrativo cantonale) di un ricorso che “boccia” la procedura adottata per il concorso relativo al progetto tram-treno del Luganese, anche il capo del Dipartimento del territorio (Dt), il leghista Claudio Zali, dice la sua. Lo fa oggi interpellato da La Regione, che ha pubblicato un'intervista al capo del Dt.

Piuttosto chiaro il giudizio dell’ex giudice Zali: “Abbiamo fatto oggettivamente un errore”, dichiara al quotidiano bellinzonese, negando chiaramente che in questo caso si di un episodio riconducibile a “ricorsite” canton-ticinese, di cui aveva parlato, sullo stesso ricorso e dalle stesse colonne de la Regione, il municipale luganese Ppd Filippo Lombardi. “In questo caso non è 'ricorsite', qui abbiamo fatto oggettivamente un errore”, dice il capo del Dt.

Nel merito del ricorso così spiega Zali, a la Regione, la sentenza del Tram e le ragioni dell’errore. “Proprio perché temevamo queste procedure, queste code ricorsuali, abbiamo cercato di fare un bando, che è la legge del concorso, ovvero le regole, in modo di cercare di rendere il più oggettiva possibile l'aggiudicazione, direi quasi numerica”, dice. “Volevamo 'spossessarci' cioè di quella valutazione soggettiva che viene sempre criticata. È come se vi fossero due studenti che scrivono un componimento: qual è il componimento più bello fra i due? Abbiamo allora cercato di renderlo quasi matematico. Il Tribunale però ci ha detto che così non va bene perché se lo rendiamo 'troppo matematico' finiamo per ottenere la risposta per quella che è l'offerta più vantaggiosa ma non necessariamente la migliore”, sono le parole del ministro.

In merito alla sentenza, dice Zali, “incassiamo” e il Dt non impugnerà la sentenza e rifarà da capo il concorso, indicando presumibilmente la tempistica ad inizio settembre. Tuttavia il grosso della dilatazione temporale riguardante i ricorsi, spiega il ministro, sarà da ascrivere per questo progetto ai ricorsi pendenti sul tracciato e non sul bando di concorso, come in questo caso.

Mentre, tornando sulla ‘ricorsite’, dice Zali, “è la nostra scelta, il sistema elvetico prevede una grande democrazia a tutti i livelli e in democrazia vuol dire anche poter ricorrere ripetutamente al tribunale”.