Zanzara tigre: quest’anno un salto in avanti nella lotta

Zanzara tigre: quest’anno un salto in avanti nella lotta

Agosto 18, 2020 - 18:14
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Da diversi anni il fastidioso (e in taluni casi potenzialmente pericoloso) insetto è presente in Ticino e si sta espandendo anche nel resto della Svizzera. Quest’anno però la situazione della diffusione di questa zanzara in Ticino è stata meno critica e lo sforzo profuso è stato maggiore, come ci ha spiegato Eleonora Flacio, responsabile del Settore vettori del Laboratorio microbiologia applicata della SUPSI, attiva nella lotta alla diffusione dell’insetto.

Eleonora Flacio, quest'anno si nota in Ticino una minor presenza della zanzara tigre. È così?

Sì. Le zanzare sono di solito poco presenti fino a fine luglio, per poi aumentare ad agosto e settembre. Rispetto agli anni passati quest'anno se ne risente meno. 

 

Come si può spiegare il dato di quest'anno?

In primis con l'adesione da parte dei Comuni e dei cittadini alla prevenzione. I Comuni hanno coinvolto direttamente la popolazione in maniera maggiore. Già lo facevano negli anni passati, ma quest'anno ancora di più. 

 

Il lockdown dunque non ha compromesso il lavoro di trattamento…

No, anche se ha inciso a livello pratico sulla nostra attività. Ovviamente dobbiamo organizzarci per tempo e prepararci con largo anticipo, già a marzo. Durante il lockdown per rifornire il materiale destinato ai Comuni abbiamo fatto "il diavolo a quattro", dato che era difficile reperire i prodotti necessari e farli arrivare alle persone.

 

Nel concreto, cosa prevede il lavoro per limitare la diffusione della zanzara tigre?

I Comuni trattano regolarmente i punti di riproduzione della zanzara tigre nei luoghi pubblici, dunque i tombini. È un lavoro che viene svolto sull'arco di tutta la stagione. La parte pubblica rappresenta però solo circa un 30% del problema. Il resto riguarda i privati. Si devono convincere i cittadini ad operare le misure di contenimento: la rimozione dell'acqua stagnante e il trattamento dell'acqua che non si può rimuovere. Anche questo lavoro va fatto con regolarità. In passato veniva fatto in maniera un po' saltuaria, mentre ora mi sembra che le persone abbiano lavorato con più regolarità. Molti Comuni quest'anno ci hanno richiesto il prodotto per il trattamento da distribuire ai cittadini, per il quale facciamo da tramite. Oggi l'80% dei Comuni ticinesi distribuisce ai cittadini il prodotto, alcuni anche in forma gratuita. I risultati si vedono. 

 

Avete osservato dunque anche un aumento della quantità di prodotto per i cittadini che consegnate ai Comuni?

Sì. Noi stocchiamo il materiale e lo consegniamo a costo di produzione ai Comuni o alle ditte di giardinaggio, che a loro volta lo distribuiscono ai cittadini. La domanda, sia da parte dei grossi distributori che dei Comuni, quest'anno è aumentata molto rispetto agli anni passati. 

 

I prodotti utilizzati hanno delle controindicazioni ambientali?

No. Sono dei prodotti specifici e biologici. Colpiscono solo le larve di zanzara e anche se il cittadino dovesse sbagliare i dosaggi, usandone troppo, non crea danni, spreca solo il prodotto. Sono gli stessi prodotti che si usano per trattare le Bolle di Magadino, che sono una riserva naturale integrale. 

 

Per quanto riguarda il covid abbiamo appreso che non vi è pericolo di diffusione tramite le zanzare. Quali altri problemi sanitari comporta però la diffusione della zanzara tigre?

La zanzara tigre è presente sul nostro territorio ed è il vettore di malattie esotiche. Se si va in vacanza in Africa, in Asia, nel Centro o Sud America, possiamo contrarre queste malattie e una volta tornati a casa, venendo punti da una zanzara tigre locale, la malattia si può diffondere. Ogni anno succede che qualcuno contragga una di queste malattie e la porti in Ticino. In quel caso veniamo avvisati dall’ Ufficio del medico cantonale e operiamo il trattamento contro le zanzare. Per ora non c'è ancora stato nessun caso di trasmissione locale. 

Ovviamente quest'anno i viaggi all'estero sono limitati, specialmente nelle zone tropicali. Il rischio di portare in Ticino delle malattie esotiche è dunque quasi zero. Abbiamo comunque deciso di intervenire, anche se il rischio sanitario era quasi nullo, sia per limitare il disturbo alla popolazione, ma anche per diminuire il rischio di avere un aumento delle zanzare nel 2021, quando forse si ricomincerà a viaggiare. 

 

Per quanto riguarda la diffusione geografica della zanzara tigre, sta ancora aumentando?

In Ticino oramai si sta espandendo anche in tutte le valli. Coordiniamo anche a livello svizzero le attività di informazione e di trattamento contro la zanzara tigre, che si è espansa nella Svizzera interna e nella Svizzera francese. Per ora non è diffusa come da noi, ma fra qualche anno con tutta probabilità lo sarà. L'esperienza acquisita in Ticino ci ha permesso di aiutare il resto della Svizzera, visto che in Ticino è da vent'anni che dobbiamo farvi fronte. 

L'obiettivo è quello di limitare la densità della zanzara. L'espansione della zanzara tigre non si può fermare. Anche se l'insetto si sposta poco da solo, viaggia sulle lunghe distanze ad esempio entrando nelle automobili, e così può arrivareovunque. È impossibile impedirne l'espansione, ma una volta che è presente su un territorio si può raggiungere una convivenza accettabile, sia dal punto di vista del disturbo alla popolazione che dal punto di vista del rischio sanitario. 

 

Ulteriori informazioni sulla zanzara tigre sono disponibili a questo link: https://www.supsi.ch/lma/ricerca-servizi/vettori/zanzare.html