Zoppi "manda in tilt" Facebook. Ortelli e la propaganda elettorale

Zoppi "manda in tilt" Facebook. Ortelli e la propaganda elettorale

Marzo 14, 2019 - 20:03
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Zuckerberg lascia a piedi anche i giovani socialisti. Pessima figura per Paolo Ortelli.

Su OL, Opinione Liberale di oggi, a pagina 2, c'è un trafiletto dal titolo "Verso il Locarno Tech", in cui si parla del polo tecnologico che lunedì il Municipio di Locarno ha presentato ai media.
Vedremo se sarà un successone come il tecnopolo di Manno, o se Locarno sale su un carro che ovunque in Ticino, da Chiasso a Bellinzona, passando per Manno, non è stato propriamente foriero di successi.

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L'altro ieri, su La Regione il candidato al Gran Consiglio liberale Paolo Ortelli non ha fatto una figura da signori, per la sua propaganda elettorale nella scuola che dirige, il centro professionale di Gordola della Ssic, Società svizzera impresari costruttori, ossia la confindustria edile ticinese, vice-diretta dal candidato liberale al Consiglio di Stato Alex Farinelli.
A noi Farinelli sta pure simpatico, però sarebbe opportuno che dicesse qualcosa sull'operato di Ortelli. Una scuola della Ssic, finanziata con soldi pubblici del Decs (che Farinelli vorrebbe dirigere al posto di Bertoli), ospita azioni di propaganda politica di un candidato al Gran Consiglio, che guarda caso è pure il direttore della stessa scuola. Ma scherziamo? E visto che la scuola è della Ssic, anche se finanziata dallo Stato, il vicedirettore della Ssic, Alex Farinelli, non ha nulla da dire?
Farinelli ha fra i suoi "supporter" Paolo Ortelli? Noi proprio questa settimana, dopo il dibattito alle Acli (vedi qui), abbiamo detto ad una persona molto vicina al sindaco di Comano, che certi "abbracci" in politica possono nuocere. Prendere le distanze, pubblicamente, da comportamenti, per quanto non illegali, comunque discutibili, a volte è opportuno e salutare per un buon risultato elettorale.

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L'azione di Paolo Ortelli sembrerebbe che non meriti neanche l'attenzione del consigliere di Stato socialista capo del Decs, Manuele Bertoli, che ogni anno elargisce i sussidi alla scuola diretta da Ortelli. Come stranamente, sempre grandi scrittori di comunicati stampa, questa volta anche il Sisa, sindacato che funge da braccio studentesco del Pc, Partito comunista, ha deciso di essere silente.
Quando in questo Cantone c'erano persone di sinistra come Bill Arigoni, che denunciava pubblicamente il "cartello sul catrame" (trovando sponde nella Lega di Giuliano Bignasca), esponenti politici come Thomas Arn, un passo indietro per lo meno lo facevano. Oggi la sinistra ticinese è tutta presa da competizioni interne, "misurare chi c'è l'ha più lungo" (ossia vedere chi è più ideologico degli altri) e intanto lascia la denuncia sociale e degli "intrallazzi" di questo cantone al solo Pronzini, che a volte esagera con i suoi atti parlamentari, ma a cui va riconosciuto che alcuni scandali e scandaletti li ha "scoperchiati" (con "Il Caffé" di Lillo Alaimo che gli dava adeguato spazio). Per il resto c'è un silenzio assordante in questo Cantone... .

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Carlo Zoppi e Angelo Mordasini ieri sera, mercoledì, al Biblio-Tra di Lugano, volevano fare il loro "Broadcasting sperimentale" su Facebook. E nessuno l'ha visto. Probabilmente, per "sabotare l'esperimento", Facebook ha deciso di andare in tilt e per paura che ci fosse pubblico da oltre i nostri confini, intento a voler vedere qualche candidato socialista che si voleva presentare, il blackout di Facebook è stato esteso a molte nazioni.
Se una volta si diceva che Dio non era di sinistra, oggi si può dire che sicuramente anche i social non sono di sinistra. Meglio farsi conoscere con i buoni vecchi strumenti di propaganda. Non vanno in tilt!